Mediaset, sospeso Matrix. In sciopero giornalisti Tg5

martedì 10 febbraio 2009 20:56
 

MILANO (Reuters) - Dopo che Mediaset ha accettato le dimissioni da direttore editoriale di Enrico Mentana, critico sulla gestione sulle reti del Biscione della vicenda di Eluana Englaro, i giornalisti di Tg5 e Videonews -- la testata alla quale fa capo "Matrix", il programma di Mentana -- hanno proclamato lo stato di agitazione e uno sciopero per martedì prossimo.

Non è chiaro al momento se le dimissioni dal ruolo di direttore editoriale del gruppo tv di Cologno Monzese implichino anche la cancellazione della conduzione di Mentana per il programma di approfondimento giornalistico in onda in seconda serata su Canale 5, che comunque per il momento è stato sospeso dalla messa in onda.

"(I giornalisti di Tg5 e Videonews) respingono con forza la decisione dell'azienda di sospendere il programma 'Matrix', realizzata in modi e tempi inaccettabili (impegnandosi) a non occupare gli spazi di 'Matrix' finché il programma resterà sospeso", si legge nel documento approvato dall'assemblea di redazione, come riferito da un giornalista della testata che ha confermato che il 17 febbraio ci sarà lo sciopero.

All'assemblea di oggi hanno preso parte anche giornalisti di Tg4, Studio Aperto, Sport Mediaset e Tg Com.

Mediaset "respinge tutte le sue motivazioni (di Mentana, ndr), nella convinzione di avere svolto come sempre il proprio ruolo di editore in modo tempestivo e completo", spiega una nota.

Mentana ieri ha criticato la gestione della vicenda di Eluana Englaro da parte di Canale 5, che ha mandato in onda come da palinsesto una puntata del reality show "Grande fratello".

Mediaset si è difesa spiegando che Rete4 ha dedicato un lungo speciale alla morte della donna, in stato vegetativo da 17 anni e il cui caso ha sollevato uno scontro istituzionale senza precedenti, così come un approfondimento è andato in onda su Italia Uno.

 
<p>In un'immagine dello scorso 11 aprile, Silvio Berlusconi con Enrico Mentana nello studio di 'Matrix'. REUTERS/Alessandro Di Meo/Pool</p>