Cern, riavvio acceleratore di particelle rinviato a settembre

martedì 10 febbraio 2009 12:52
 

GINEVRA (Reuters) - Il gigantesco acceleratore di particelle, costruito per riprodurre le condizioni del "Big Bang" che ha generato l'universo, sarà riavviato a settembre e non a giugno come previsto, per garantire più tempo per le riparazioni.

Lo ha riferito l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (Cern).

In una nota diffusa ieri sera, il Cern spiega che la prima collisione tra particelle potrebbe avvenire ad ottobre, dopo le riparazioni e l'installazione di un nuovo sistema di sicurezza al Large hadron collider (Lhc), la più grande e più complessa macchina mai costruita.

Dopo un altro breve stop tecnico alla fine del 2009, l'acceleratore funzionerà poi fino all'autunno del prossimo anno, producendo abbastanza dati sulle più piccole particelle, i cui risultati saranno poi annunciati nel 2010, aggiunge la nota.

"Il programma che abbiamo ora è senza dubbio il migliore per l'Lhc e per gli studiosi che attendono i dati", spiega nel comunicato il direttore generale del Cern, Rolf Heuer.

"E' cauto, assicura che tutti i lavori necessari siano fatti prima del riavvio, ma permette anche ai ricercatori di iniziare il lavoro quest'anno", sottolinea Heuer.

La nuova tabella di marcia fissa un ritardo di almeno sei settimane sul precedente programma, che prevedeva la ripresa dei lavori all'inizio di giugno.

In precedenza, il Cern aveva annunciato la riapertura dell'acceleratore in primavera, dopo il suo stop nel settembre scorso a causa di un problema elettrico e una fuoriuscita di elio, solo nove giorni dopo l'inizio dei lavori.

L'acceleratore è stato progettato per ricreare le condizioni subito dopo il Big Bang, considerato dagli scienziati il momento in cui si è generato l'universo 13,7 miliardi di anni fa.

La macchina invia particelle subatomiche in una galleria lunga 27 km sotto il confine franco-svizzero per farle scontrare farà loro alla velocità della luce. Dalle collisione è previsto il rilascio di energia che gli scienziati monitoreranno per cercare di spiegare la natura della massa e le origini dell'universo.

 
<p>Scienziati del Cern monitorano i lavori all'acceleratore di particelle. REUTERS/Fabrice Coffrini/Pool</p>