Vescovo negazionista dell'Olocausto dice che rivedrà le prove

sabato 7 febbraio 2009 14:10
 

BERLINO/ROMA (Reuters) - Il vescovo tradizionalista cattolico che nega la piena portata dell'Olocausto ha detto di dover rivedere le prove storiche prima di considerare l'idea di scusarsi.

Papa Benedetto XVI il mese scorso ha tolto la scomunica a quattro vescovi lefebvriani, tra cui Richard Williamson, che in una intervista alla tv svedese in gennaio ha detto di non credere "che ci siano state le camere a gas".

Il vescovo ha aggiunto che non più di 300.000 ebrei sono morti nei campi di concentramento nazisti, contro i 6 milioni fissati dagli storici.

Alla domanda sul perché non si sia scusato per i suoi commenti, Williamson ha detto al giornale tedesco Spiegel: "Se scoprirò che ho sbagliato, lo farò".

"Chiedo a tutti di credere che non ho deliberatamente detto qualcosa di falso. Ero, sulla base delle mie ricerche negli anni 80, convinto dell'accuratezza dei miei commenti", ha aggiunto.

"Ora devo esaminare tutto nuovamente e rivedere le prove", ha detto in un'intervista al settimanale.

Williamson si è scusato con il Papa nelle scorso settimane per i "le sofferenze e i problemi inutili" che gli ha causato. Non ha però fatto menzione dei suoi commenti sull'Olocausto, che ha definito "imprudenti".

Il Vaticano ha detto mercoledì scorso che Papa Benedetto XVI non era consapevole del negazionismo di Williamson quando il Pontefice ha tolto la scomunica su di lui. Il Vaticano ha inoltre ordinato a Williamson di scusarsi inequivocabilmente e pubblicamente se vuole continuare a essere un prelato cattolico.

Le dichiarazioni del vescovo hanno provocato il gelo nei rapporti tra il Vaticano e il Rabbinato di Israele.   Continua...

 
<p>Il vescovo Richard Williamson in una immagine di archivio. REUTERS/Jens Falk</p>