Ricerca: madri trasmettono esperienze senza nemmeno insegnarle

mercoledì 4 febbraio 2009 14:40
 

di Maggie Fox, editorialista Sanità e Scienze

WASHINGTON (Reuters) - Le madri sono in grado di trasmettere le proprie esperienze ai figli senza nemmeno insegnarle: è quanto hanno riscontrato i ricercatori presentando i risultati di uno studio sorprendente, che dimostra come alcuni topolini abbiano ricevuto i benefici della "educazione" ricevuta dalla madre prima di restare incinta.

Lo studio dimostra che l'ereditarietà può andare molto oltre alle classiche teorie genetiche, hanno scritto i ricercatori in un articolo sul Journal of Neuroscience.

Gli studiosi hanno riscontrato che una giovane topolina allevato in un ambiente più ricco, con giochi ed altri stimoli, trasmette i benefici delle sue conoscenze ai figli che mette al mondo una volta cresciuta.

Le madri che sono state stimolate non hanno semplicemente migliore abilità come genitori, poiché i ricercatori hanno dimostrato che i loro piccoli separati alla nascita continuano ad imparare meglio se le loro madri biologiche, non i genitori adottivi, sono state cresciute con giocattoli stimolanti.

"Ereditiamo a un certo livello alcuni aspetti dell'esperienza dei genitori. Questo è un meccanismo protettivo che una madre trasmette alla sua prole", ha detto Larry Feig, a professore di biochimica alla Tufts University School of Medicine a Boston, nel corso di un'intervista telefonica.

"La madre è cambiata per mesi. Il suo cervello è cambiato in maniera tale che, quando è cresciuta abbastanza da restare gravida, quell'effetto c'è ancora", ha aggiunto Feig, che ha diretto lo studio, allevando assieme ai colleghi topi, alcuni in cassette normali con trucioli di legno ed altri in gabbie "arricchite" con scatolette, una ruota per la corsa, e materiali da riordinare per la tana.

Gli studiosi hanno messo alla prova le capacità di apprendimento con una spiacevole "stanza shock" per indurre alla paura i topolini.

Quelli nati da madri allevate nelle gabbie più ricche di stimoli hanno imparato molto più rapidamente che la "stanza shock" era un posto di cui aver paura, ha riscontrato la squadra di Feig. E questo si è verificato anche quando le madri non erano rimaste incinte se non settimane dopo aver vissuto nelle gabbiette speciali.   Continua...