Britney Spears e famiglia citati in giudizio da ex manager

mercoledì 4 febbraio 2009 12:00
 

LOS ANGELES (Reuters) - L'ex manager di Britney Spears fatto causa alla pop star e ai suoi genitori oggi, accusandoli di diffamazione e di non aver pagato i suoi onorari.

Sam Lutfi, che era accanto a Spears alla fine del 2007 nel periodo della crisi personale e professionale della cantante, ha presentato la denuncia alla Corte d'Appello di Los Angeles dopo un'altra serie di azioni legali contro di lui.

Le sue accuse nei confronti di Britney Spears, suo padre e sua madre, Jamie e Lynne Spears, sono di diffamazione, percosse, stress emotivo provocato intenzionalmente e violazione del contratto.

Lufti ha dichiarato che Jamie Spears lo ha preso a pugni nel petto a gennaio del 2008, e che Lynne Spears ha danneggiato la sua reputazione nel suo libro del 2008 "Attraverso la Tempesta", nel quale lo accusa di aver drogato la figlia.

Non è ancora stato specificato l'ammontare dei danni richiesti da Lufti.

La citazione in giudizio avviene quattro giorni dopo che Jamie Spears aveva ottenuto un ordine restrittivo contro Lufti e Adnan Ghalib, ex fidanzato di Britney Spears, che impedisce loro di avvicinarsi alla cantante e alla sua famiglia.

La portavoce di Britney Spears non ha rilasciato commenti.

La battaglia legale interrompe mesi di relativa tranquillità riguardo la vita di Spears, dopo un anno movimentato di comportamenti bizzarri in cui la cantante si era tra le altre cose rasata a zero i capelli ed entrava e usciva di continuo da centri di disintossicazione.

Spears, 27 anni, è tornata sulla scena con un nuovo album uscito a dicembre e con un tour in Gran Bretagna e negli Usa che partirà a marzo.

Jamie Spears ha il controllo temporaneo degli affari personali della figlia da febbraio del 2008. Aveva ottenuto un ordine restrittivo nei confronti di Lutfi, ma poi lo aveva ritirato quando l'uomo aveva accettato volontariamente di mantenere le distanze.

La settimana scorsa gli avvocati hanno sostenuto che Lutfi e Ghalib avevano cercato di infrangere l'accordo, ottenendo una nuova ordinanza.

 
<p>La cantante pop Britney Spears a "Good Morning America", il 2 dicembre 2008. REUTERS/Lucas Jackson (UNITED STATES)</p>