Calciatori protestano per squalifiche: A e B in campo 15' dopo

venerdì 30 gennaio 2009 13:58
 

MILANO (Reuters) - Le partite di serie A e B di calcio del fine settimana inizieranno con 15 minuti di ritardo per iniziativa dell'Associazione calciatori (Aic), che ha voluto così protestare contro la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che ha squalificato per un anno i giocatori Daniele Mannini (Napoli) e Davide Possanzini (Brescia). I due si erano presentati in ritardo al controllo antidoping, per questo la Federcalcio li aveva prosciolti e il Coni li aveva condannati a 15 giorni di stop.

"Il consiglio direttivo dell'Associazione Italiana Calciatori, in segno di solidarietà per i calciatori Mannini e Possanzini e di protesta per la scandalosa sentenza che li condanna, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A e di Serie B, compresi gli anticipi ed i posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo", dice la nota diffusa dall'Aic.

"L'azione di protesta ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessità di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada", ha dichiarato il presidente dell'Aic Sergio Campana.

Mannini, che all'epoca dei fatti giocava per il Brescia, e Possanzini sono stati sospesi fino al 14 gennaio 2010 per essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping nel dicembre del 2007 a una partita del Brescia contro il Chievo.

Entrambi hanno già scontato una squalifica di 15 giorni a marzo su decisione del Tribunale antidoping del Coni, ma l'Agenzia mondiale antidoping si era appellata al Tas chiedendo una sanzione più severa.

 
<p>Calciatori protestano per squalifiche: A e B in campo 15' dopo- Nella foto il bomber della Roma Francesco Tottiin azione allo stadio Olimpico. REUTERS/Tony Gentile</p>