Biotech, clonare cani sarà più facile ed economico

giovedì 29 gennaio 2009 09:42
 

di Jon Herskovitz

SEUL (Reuters) - Clonare un Chow Chow sarà più facile e costerà anche la metà almeno rispetto a un altro tipo di cane: lo ha annunciato oggi una società biotech sudcoreana, presentando una nuova tecnologia per la clonazione.

Ma i padroni di animali domestici - che devono sborsare 100mila dollari o anche più per clonare un cane da compagnia - dovranno comunque pagare decine di migliaia di dollari se vorranno clonare i loro amati amici a quattro zampe, e prepararsi a lunghe attese, perché la maggior parte delle attività di clonazione canina a livello commerciale oggi riguardano cani esemplari utilizzati per lavoro, come i cani poliziotti che "sniffano" negli aeroporti.

La società Rnl Bio ha reso noto di aver sviluppato un nuovo metodo di clonazione dei cani utilizzando cellule staminali derivate dai tessuti grassi, che incrementano notevolmente la probabilità di successo dell'operazione. Secondo l'azienda, la nuova tecnologia può anche contribuire agli studi sulle cure per i disordini genetici nei cani, che somigliano ad alcune patologie umane, come nel caso del diabete.

"Se sviluppiamo completamente questa tecnologia, clonare cani sarà molto più facile che adesso. Possiamo ridurre i costi di clonazione", spiega Ra Jeongchan, amministratore delegato della Rnl Bio, che ha sede a Seul.

Ra, che sta ha presentato domanda di brevetto, ha detto che la settimana scorsa sono nati due cuccioli beagle clonati utilizzando questo metodo, che potrebbe ridurre i costi per riprodurre un cane da compagnia a circa 50mila dollari in 3 anni.

I canidi sono i mammiferi la cui clonazione risulta più complicata, a causa del loro ciclo riproduttivo con ovulazioni imprevedibili.

Numerosi cani sono stati già clonati utilizzando il cosiddetto trasferimento nucleare di cellule somatiche, una tecnica che consiste nell'estrarre il nucleo dell'uovo donatore e nell'iniettarlo con materiale genetico del donatore, di solito un lembo di pelle prelevata dall'orecchio.

Secondo Ra, le cellule staminali prelevate dai tessuti adiposi sono molto più facili da riprogrammare e c'è una possibilità del 20% che una cellula manipolata darà vita a un clone, con un netto miglioramento rispetto al metodo precedente, la cui percentuale di successo è inferiore al 10%.

 
<p>Quattro cuccioli clonati da un labrador retriver. REUTERS/Ben Weller (SOUTH KOREA)</p>