Elie Wiesel attacca il Papa su vescovo negazionista

mercoledì 28 gennaio 2009 13:24
 

di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto ha dato credito all'"aspetto più volgare dell'anti-semitismo" riabilitando il vescovo che nega l'esistenza dell'Olocausto, secondo quanto riferito oggi da Elie Wiesel, lo scrittore sopravvissuto ai campi di concentramento e vincitore del premio Nobel per la Pace.

In un'intervista esclusiva con Reuters, Wiesel ha anche detto che è impossibile che il Vaticano non fosse a conoscenza del passato del vescovo e che ciò potrebbe essere stato fatto "intenzionalmente".

"Come pensa il Papa che ci sentiamo dopo quel che ha fatto? Che un uomo che è un vescovo e un negazionista dell'Olocausto - e oggi l'aspetto più volgare dell'anti-semitismo è proprio negare l'Olocausto - e che il Papa si sia spinto così in là e abbia fatto quel che ha fatto, sapendo quel che sa... è sconvolgente", ha detto Wiesel al telefono da New York.

"Il risultato di questa decisione è molto semplice: dare credito a un uomo che è un negazionista dell'Olocausto significa che la sensibilità nei nostri confronti come ebrei non è quella che invece dovrebbe essere", ha aggiunto lo scrittore.

Papa Benedetto XVI ha ribadito oggi la propria "piena e indiscutibile solidarietà con gli ebrei", ha condannato l'uccisione "di milioni di ebrei" e ha detto che l'Olocausto deve restare per tutti "un monito contro l'oblio, la negazione o il riduzionismo".

Il vescovo britannico Richard Williamson, uno dei quattro vescovi tradizionalisti le cui scomuniche sono state ritirate sabato scorso, in più di un'occasione ha negato la piena esistenza dell'Olocausto degli ebrei europei, accettata invece dalla corrente principale degli storici.

Williamson ha detto alla tv svedese: "Credo che le camere a gas non siano esistite" aggiungendo che nei campi di concentramento nazisti sono morti soltanto 300.000 ebrei e non 6 milioni.

Le sue dichiarazioni hanno provocato aspre proteste nel mondo ebraico e tra i cattolici progressisti, molti dei quali sostengono che metta in mbra oltre 50 anni di dialogo tra ebraismo e cattolicesimo.   Continua...

 
<p>Il vescovo britannico Richard Williamson (immagine a sinistra)e il premio Nobel Elie Wiesel (immagine a destra). REUTERS/Jens Falk/Jeff Christiansen/Files</p>