Russia, Kirill nuovo patriarca della Chiesa ortodossa

martedì 27 gennaio 2009 21:53
 

MOSCA (Reuters) - Gli ortodossi russi hanno scelto oggi un modernizzatore a capo della loro Chiesa, la seconda più grande al mondo, nominando il metropolita Kirill come nuovo patriarca, nella speranza che possa aprire al disgelo nelle relazioni con i cattolici.

Kirill, che agisce da patriarca dalla morte di Alexiy II il mese scorso, ha ottenuto 508 dei 677 voti validi in un ballottaggio a scrutinio segreto, secondo quanto annunciato da un funzionario ecclesiastico in diretta tv.

"E' con umiltà e piena comprensione della mia responsabilità che accetto la scelta divina (...) di servire come patriarca", ha detto Kirill.

Dopo il suo insediamento il prossimo primo febbraio, Kirill, 62 anni, erediterà un'istituzione che è cresciuta forte, ricca ed influente dallo smantellamento dell'atea Unione sovietica nel 1991. Centinaia di monasteri hanno riaperto e migliaia di nuove chiese sono state costruite.

Il principale rivale di Kirill era il metropolita Kliment, 59, nazionalista e conservatore, che supervisiona la gestione interna della chiesta. Ma Kliment ha ottenuto solo 169 voti e un terzo candidato, il metropolita Filaret della Bielorussia, si è ritirato a favore di Kirill.

Ai giornalisti è stato concesso di essere presenti solo all'inizio del consiglio, quando Kirill ha fatto il suo discorso dopo le preghiere. L'incontro si è poi tenuto a porte chiuse e nessuna informazione è stata diffusa.

Kirill, il cui titolo ufficiale è metropolita di Smolensk e Kaliningrad, è uno dei religiosi russi più importanti che hanno incontrato il Papa. E' favorevole a legami più stretti con il Vaticano e gli osservatori sostengono che potrebbe portare ad un corso più indipendente della chiesa russa.

Sottolineando gli stretti rapporti tra la chiesa e il Cremlino, il presidente Dmitry Medvedev ha detto in una nota letta al consiglio prima del voto di essere fiducioso sul fatto che ci sarà "una fruttuosa cooperazione tra la chiesa russa ortodossa e lo stato".

Kirill ha sottolienato che le relazioni della chiesa cono lo stato saranno basate su una "reciproca non interferenza negli affari l'uno dell'altro".

 
<p>Il patriarca russo Kirill. REUTERS/Alexander Natruskin</p>