Studiare all'estero con la crisi, Intercultura: boom richieste

martedì 27 gennaio 2009 15:49
 

MILANO (Reuters) - Andare a studiare all'estero potrebbe essere per molti il modo migliore per affrontare un periodo di crisi globale.

E' quanto afferma Intercultura (www.intercultura.it), associazione senza fini di lucro che dal 1955 organizza viaggi di studio per teenager in tutto il mondo, dando notizia di un boom delle iscrizioni quest'anno: un più 35% rispetto all'anno precedente tra i candidati ai programmi Intercultura che inizieranno dall'estate 2009.

"Si tratta del numero più alto nella storia di Intercultura: 2.735 candidati che si sono iscritti alle selezioni che si sono svolte nei mesi di novembre e dicembre e che a febbraio conosceranno l'esisto della loro richiesta per andare a frequentare un periodo di scuola superiore all'estero, possibilmente con una borsa di studio", dice l'associazione in una nota.

Il dato non è ancora definitivo, visto che c'è tempo sino al 31 gennaio 2009 per concorrere, anche online, all'assegnazione degli ultimi posti. Anche se sono ormai esaurite le borse di studio, richieste da duemila dei 2.735 candidati di quest'anno, con altri 715 studenti (il 26%) che hanno invece concorso alle borse di studio o contributi parziali offerti da sponsor esterni (aziende, banche, fondazioni, enti locali).

Le borse di studio sono aumentate, rileva l'associazione, per la crescente sensibilità di diverse istituzioni ma anche grazie ai fondi del 5 per mille a sostegno di volontariato e non profit, dai quali Intercultura ha ricevuto 53.000 euro.

Sul totale di 2.735 studenti, il 64% è rappresentato da femmine e il 36% da maschi, prevalentemente tra i 15 e i 17 anni, quasi la metà (45,2%) dalle regioni del Nord; il 26% dal Centro Italia; il 28,7% dal Sud e dalla Isole.

Provenienza variegata, anche se licei classici e scientifici esprimono circa il 65% delle candidature.

Oltre il 64% delle richieste riguarda il programma annuale, che permette di effettuare un intero anno di scuola superiore all'estero (di solito il quarto), che poi potrà essere riconosciuto al rientro in Italia. Tra le scelte di destinazioni, rileva Intercultura, in aumento gli Usa, successo del programma annuale in Giappone proposto quest'anno per la prima volta e crescita delle richieste per Centro Sud America. Richieste consistenti anche per India e Cina, proposte dallo scorso anno.

Gestita e amministrata da volontari, Intercultura promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno quasi 1.500 studenti delle scuole secondarie a vivere e studiare all'estero, accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono un periodo di studio nelle scuole italiane, ospiti di famiglie locali. Sono state ventimila, dice l'associazione, quelle che hanno già vissuto quest'esperienza di ospitalità.