Kebab: zeppi di sale, grasso, calorie e carne 'misteriosa'

martedì 27 gennaio 2009 13:24
 

LONDRA (Reuters) - I doner kebab, pasto da asporto standard per migliaia di britannici dopo una serata fuori, contengono quantità "scioccanti" di sale e grassi, e molti possono contenere tipi di carne che non sono elencati tra gli ingredienti.

Un'indagine condotta da funzionari per il controllo sul cibo ha rilevato che un kebab medio contiene il 98% del fabbisogno giornaliero di sale, quasi 1.000 calorie, equivalenti alla metà dell'apporto giornaliero consigliato per una donna, e quasi il 150% del fabbisogno giornaliero di grassi saturi.

I kebab più dannosi arrivano a 1.990 calorie prima dell'aggiunta di insalata e salse.

La Local Authority Coordinators of Regulatory Services (LACORS), che ha coordinato la ricerca, ha dichiarato che sono emersi "dati scioccanti" sul contenuto dei doner kebab.

"Non includeremmo mai i kebab in una dieta ipocalorica, ma il livello di grassi saturi e sale sono un serio motivo di preoccupazione", ha detto Geoffrey Theobald, presidente di LACORS.

"Alcune persone possonono credere di ridurre i danni ordinando un kebab di misura piccola, ma questo studio ha dimostrato che c'è poca differenza di peso tra la misura piccola e la misura grande".

Lo studio, che si è svolto su 494 venditori di kebab in Gran Bretagna, ha fatto emergere che in molti casi le etichette riportavano dati sbagliati.

Dai test è emerso che il 35% delle etichette indicavano come ingrediente un tipo di carne diversa da quella che effettivamente era contenuta nel kebab. Sei kebab sono risultati positivi alla carne di maiale, quando questa non era indicata tra gli ingredienti, e due di essi erano segnalati come 'adatti alle persone di religione musulmana'.

"E' inaccettabile che persone con una certa fede mangino inconsapevolmente della carne che va contro il loro credo", ha commentato Tjeobald. "L'etichetta serve ad aiutare la gente a compiere delle scelte consapevoli, deve essere accurata".

 
<p>Carne per preparare il kebab, immagine d'archivio. REUTERS/Michaela Rehle (GERMANY)</p>