Bbc e Sky rifiutano di trasmettere un appello di carità per Gaza

lunedì 26 gennaio 2009 17:23
 

di Luke Baker

LONDRA (Reuters) - Due delle maggiori emittenti televisive britanniche, Bbc e Sky, sono state oggetto di molte critiche oggi, dopo essersi rifiutate di mandare in onda un appello per le vittime dell'offensiva israeliana a Gaza.

Tredici associazioni di beneficenza britanniche, che insieme costituiscono il Disasters Emergency Committee, hanno chiesto alle emittenti televisive di trasmettere un appello oggi in prima serata per chiedere donazioni a favore dei palestinesi colpiti dal conflitto.

Ma Bbc e Sky, i cui canali si vedono anche in Medio Oriente, trasmettono notizie 24 ore su 24 e che hanno seguito da vicino le tre settimane di guerra in cui 1.300 palestinesi hanno perso la vita, hanno dichiarato che non trasmetteranno l'appello per paura che questa mossa possa essere interpretata come una presa di posizione.

"Il nostro ruolo come giornalisti è di coprire tutte le parti della storia con obiettività", ha spiegato in una nota John Ryley, direttore di Sky News.

"E' per questo motivo che, dopo aver valutato attentamente la questione, abbiamo concluso che trasmettere un appello per Gaza in questo momento non è compatibile con il nostro compito di dare al pubblico un rapporto bilanciato e oggettivo della situazione".

Fino alla decisione di Sky, la Bbc si era schierata da sola contro l'appello, attirando su di sé le critiche di politici, media e pubblico, e registrando i reclami di 11.000 telespettatori.

Non è la prima volta che la Bbc rifiuta di trasmettere appelli per il Disasters Emergency Committee, che è riuscito a raccogliere fino a 30 milioni di dollari in passato. Nel 2006 aveva rifiutato di trasmettere un appello per le vittime libanesi dopo la guerra tra Israele e Hezbollah.

Sottolineando l'importanza dell'imparzialità parlando del Medio Oriente, il direttore della Bbc Mark Thompson ha detto: "Siamo tutti scioccati dalle conseguenze umane di ciò che è successo (a Gaza) e ... continueremo a parlarne nel modo più completo e compassionevole possibile. Ma lo faremo esaminando la questione approfonditamente. E' il nostro lavoro come giornalisti".   Continua...