Giappone lancia satellite per monitorare gas serra

venerdì 23 gennaio 2009 18:05
 

TOKYO (Reuters) - Il Giappone ha lanciato oggi un satellite per monitorare i gas serra, nella speranza che i dati che raccoglierà possano contribuire agli sforzi globali per tenere sotto controllo il cambiamento climatico.

Il satellite più grande, chiamato "Ibuki", che significa "vitalità" in giapponese, permetterà agli scienziati di calcolare la densità di anidride carbonica e di metano da 56.000 punti della superficie, inclusa l'atmosfera sopra il mare aperto.

Questo in paragone ai solo 282 siti d'osservazione sulla Terra dello scorso ottobre, prevalentemente situati in Europa, Stati Uniti e altre regioni industrializzate, ha sottolineato l'Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa).

I funzionari giapponesi sperano che i dati raccolti dal satellite possano dare credito alle ricerche già esistenti sui gas serra, tra cui i rapporti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell'Onu, un gruppo composto da centinaia di scienziati.

"Contribuirà a confermare le certezze dell'Ipcc sulla continua crescita dei gas serra", ha detto Yasushi Tadami, vice direttore per la Ricerca e l'Informazione al ministero per l'Ambiente. "E farà procedere la ricerca sul meccanismo del ciclo del carbonio".

Dotato di due sensori, il satellite potrà monitorare i raggi infrarossi dalla Terra, per calcolare la densità di anidride carbonica e metano, che a determinate lunghezze d'onda vengono assorbiti da questi raggi.

La Nasa sta sponsorizzando il suo Orbiting Carbon Observatory che sarà lanciato quest'anno per raccogliere misurazioni di anidride carbonica nell'atmosfera terrestre.

Entrambe le iniziative avvengono in un momento in cui 190 stati stanno cercando di mettere a punto entro dicembre un più ampio trattato sul clima per sostituire il Protocollo di Kyoto che fissa dei limiti alle emissioni dei paesi sviluppati tra il 2008 e il 2012.

I dati sulla densità dei gas serra potrebbero non essere pronti per la fine dell'anno, ma Tadami spera che le scoperte possano comunque essere utili nella definizione delle future politiche sul clima.   Continua...