Caso Battisti, Carla Bruni smentisce intervento con Lula

giovedì 22 gennaio 2009 16:54
 

ROMA (Reuters) - Carla Bruni Tedeschi, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha smentito un intervento a favore di Cesare Battisti e ha invitato all'Eliseo il presidente di un'associazione di vittime del terrorismo che ieri aveva annunciato di volerla denunciare per favoreggiamento nell'ambito del controverso caso.

E' quanto si legge in un comunicato diffuso stamattina da Bruno Berardi, presidente dell'associazione "Domus Civitas" che raccoglie vittime del terrorismo e della mafia.

"Carla Bruni Tedeschi ieri sera mi ha telefonato dalla Francia... per assicurarmi e giurarmi che lei non ha mai perorato la permanenza del terrorista Cesare Battisti in Brasile con una presunta telefonata al presidente Lula, e mi ha invitato in Francia all'Eliseo per spiegare la sua posizione e la vicinanza alle vittime del terrorismo. Bene, staremo a vedere", si legge nella nota.

Ieri "Domus Civitas" aveva detto di voler denunciare la moglie di Sarkozy per favoreggiamento della criminalità e terrorismo a livello internazionale, a seguito di un suo presunto intervento nel caso Battisti. Un portavoce dell'Eliseo aveva dichiarato che il contenuto della denuncia era privo di fondamento.

Sulla controversa decisione brasiliana di concedere a Battisti lo status di rifugiato politico, anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso "stupore e rammarico"

Battisti, 54 anni, militante dei Proletari armati per il comunismo, era stato arrestato nel 1979. Nel 1981 fu fatto evadere dal carcere da un commando dei Pac, e, dopo un anno trascorso in Francia, fuggì poi in Messico. Lì si trovava nel 1988, quando in Italia fu condannato in contumacia per quattro omicidi (con sentenze poi passate in giudicato).

Nel 1990 tornò nuovamente in Francia. Protetto dalla cosiddetta "dottrina Mitterrand" che assicurava rifugio ad ex militanti della lotta armata che avessero definitivamente rotto col passato, Battisti è rimasto libero a Parigi fino al 2004, quando il governo francese ha accettato la domanda di estradizione che era stata rifiutata una prima volta nel 1991.

Nel 1993, intanto, l'ex terrorista, che aveva trovato lavoro come portiere in un condominio, aveva cominciato la sua carriera di scrittore, con la pubblicazione Oltralpe del suo primo libro.

Arrestato e poi scarcerato in libertà vigilata, Battisti riuscì però a fuggire, fino a che nel 2007 non fu arrestato in Brasile.

 
<p>Carla Bruni Tedeschi, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy. REUTERS/Bruno Domingos (BRAZIL)</p>