Clima, studio: la primavera arriva prima

giovedì 22 gennaio 2009 10:42
 

WASHINGTON (Reuters) - Vi piace la primavera? La buona notizia è che arriverà due giorni prima rispetto alla media, secondo quanto scoperto da alcuni ricercatori, che avvertono però che ciò vale anche per estate, autunno e inverno.

Alexander Stine dell'Università della California e colleghi hanno scoperto che il giorno più caldo dell'anno, nelle regioni della Terra a clima temperato, si è spostato mediamente di due giorni, così come la giornata più fredda.

Mentre non ne sono chiare le conseguenze, questo cambiamento dovrebbe comunque preoccupare, affermano gli studiosi.

"Tutte le stagioni arriveranno prima e saranno più calde", ha detto Stine in un'intervista telefonica.

Gli effetti sono riscontrabili in entrambi gli emisferi del nostro pianeta, ha detto il ricercatore, il cui team ha analizzato le temperature degli ultimi 150 anni e costruito delle tabelle.

Sulla rivista Nature, Stine e colleghi sostengono che il fenomeno sia legato al riscaldamento globale e quindi molto probabilmente causato dall'uomo.

Il team ha scoperto che le temperature terrestri tra il 1850 e il 1950 mostravano una struttura di variabilità semplice, con il giorno più caldo dell'anno nell'emisfero settentrionale intorno al 21 luglio. Tra il 1954 e il 2007, la temperatura raggiungeva il suo picco massimo 1,7 giorni prima.

Secondo Stine, ciò indica che qualcosa interferisce nel naturale processo, a seconda della vicinanza con il sole e dell'inclinazione dei raggi, di riscaldamento e raffreddamento della superficie terrestre.

"La superficie fa meno resistenza a ciò che il sole le dice di fare", ha detto.

Lo spostamento delle stagioni -- ha detto Stine -- è inquietante, perché nessun modello informatico per lo studio del cambiamento climatico riesce a prevederlo.

 
<p>Fiori al St. James Park di Londra, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Kevin Lamarque</p>