Crisi, taglio posti in Usa colpisce più gli uomini delle donne

giovedì 22 gennaio 2009 10:12
 

NEW YORK (Reuters) - La crisi economica sta colpendo molto più duro gli uomini rispetto alle donne per quel che riguarda i posti di lavoro, soprattutto perché sono interessati al drastico taglio di posti i settori industriali dominati dei maschi come l'edilizia e i trasporti. Lo si evince dai dati.

Le donne invece, sono preponderanti in settori che stanno ancora crescendo, come i settori governativi e la sanità, secondo quel che riferiscono gli esperti.

"Sono gli uomini che hanno ricevuto la botta", dice Andrew Sum, direttore del Centro studi del Mercato del Lavoro presso la Northeastern University di Boston. "Si tratta si un fenomeno soprattutto maschile".

Sum riferisce che i quattro quinti delle due milioni e 740.000 persone che hanno perso il posto di lavoro fra il novembre 2007 e il novembre 2008 sono uomini.

La maggior perdita di posti riguarda il settore dell'edilizia, dove i maschi rappresentano l'87% della forza lavoro, ha dichiarato. Molti tagli riguardano anche il settore manifatturiero e quello della vendita all'ingrosso, dove gli uomini costituiscono i due terzi della forza lavoro.

"La presenza degli uomini è preponderante in settori che stanno ricevendo un brutto colpo", dice. "E' una cosa che riguarda uomini e tute blu".

Secondo le statistiche dell'Ufficio del Lavoro Usa, il tasso di occupazione maschile è calato del 2,7%, mentre quello dell'occupazione femminile è scesa dello 0,8% dal dicembre 2007 al dicembre 2008. Il tasso di disoccupazione fra gli uomini è salito al 7,9% dal 5,0%, mentre fra le donne, è salito al 6.4% dal 4,8%.

Il gap fra il tasso di disoccupazione maschile e femminile è il più alto dal 1983, secondo quanto dice Heather Boushey, senior economist presso il Center for American Progress.