Caso Battisti, vittime terrorismo denunceranno Carla Bruni

mercoledì 21 gennaio 2009 10:23
 

ROMA (Reuters) - Un'associazione di vittime del terrorismo ha deciso di denunciare Carla Bruni Tedeschi, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, per favoreggiamento della criminalità e terrorismo a livello internazionale, a seguito di un suo presunto intervento nel caso Battisti.

E' quanto si legge in un comunicato firmato da Bruno Bernardi, presidente di "Domus Civitas", associazione di vittime del terrorismo e della mafia.

Per il momento non è stato possibile raggiungere per un commento Carla Bruni Tedeschi, ma un portavoce dell'Eliseo dice che il contenuto della denuncia è privo di fondamento.

"Sappiamo di certo che la consorte del presidente francese Nicolas Sarkozy è intervenuta personalmente nel caso (dell'ex militante della lotta armata Cesare) Battisti , telefonando al Presidente Lula da Silva , presidente brasiliano , raccomandandosi di non estradare Cesare Battisti dal Brasile", dice la nota.

La premiere dame francese, secondo "Domus Civitas", "era già intervenuta anche per coprire l'altra terrorista Marina Petrella".

"La nostra associazione darà mandato al proprio legale di agire penalmente contro Carla Bruni Tedeschi per favoreggiamento della criminalità e terrorismo a livello internazionale".

Sulla controversa decisione brasiliana di concedere a Battisti lo status di rifugiato politico, anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso "stupore e rammarico"

Battisti, 54 anni, militante dei Proletari armati per il comunismo, era stato arrestato nel 1979. Nel 1981 fu fatto evadere dal carcere da un commando dei Pac, e, dopo un anno trascorso in Francia, fuggì poi in Messico. Lì si trovava nel 1988, quando in Italia fu condannato in contumacia per quattro omicidi (con sentenze poi passate in giudicato).

Nel 1990 tornò nuovamente in Francia. Protetto dalla cosiddetta "dottrina Mitterrand" che assicurava rifugio ad ex militanti della lotta armata che avessero definitivamente rotto col passato, Battisti è rimasto libero a Parigi fino al 2004, quando il governo francese ha accettato la domanda di estradizione che era stata rifiutata una prima volta nel 1991.

Nel 1993, intanto, l'ex terrorista, che aveva trovato lavoro come portiere in un condominio, aveva cominciato la sua carriera di scrittore, con la pubblicazione Oltralpe del suo primo libro.

Arrestato e poi scarcerato in libertà vigilata, Battisti riuscì però a fuggire, fino a che nel 2007 non fu arrestato in Brasile.

 
<p>Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la moglie Carla Bruni-Sarkozy. REUTERS/Gerard Cerles/Pool</p>