Naufraghi birmani sopravvivono per un mese su cassa per ghiaccio

martedì 20 gennaio 2009 10:09
 

di Rob Taylor

CANBERRA (Reuters) - Due pescatori del Myanmar sono sopravissuti per quasi un mese in acque infestate dagli squali stando a galla su una cassa per il ghiaccio, dopo che l'imbarcazione su cui navigavano è affondata.

Lo hanno riferito i soccorritori della Maritime Safety Authority australiana.

Gli uomini, entrambi poco più che ventenni, si trovavano a bordo di un peschereccio thailandese di 12 metri con altri 18 membri dell'equipaggio, secondo quanto detto dalla portavoce della Safety Authority Tracy Jiggins.

"Non avevano attrezzature di sicurezza, né un faro, nessun mezzo di comunicazione e sono rimasti alla deriva per 25 giorni", ha detto Jiggins a Reuters, aggiungendo che la cassa per il ghiaccio aveva "le dimensioni di una scrivania".

Dopo essere rimasti in mare per oltre tre settimane durante la stagione di monsoni e dei cicloni, i due naufraghi sono stati avvistati da una pattuglia aerea australiana lo scorso sabato, recuperati con un elicottero e trasportati all'ospedale di Thursday Island.

Il personale medico ha detto che i due uomini sono arrivati in ospedale affamati e disidratati, ma si sono ripresi in fretta e sono già stati dimessi.

Non è ancora chiaro come abbiano fatto a sopravvivere e di che cosa si siano nutriti per 25 giorni, né per quante miglia siano stati trasportati dalla corrente prima di essere avvistati a 60 miglia marini a nord-ovest di Horn Island.

Jiggins ha affermato che è praticamente impossibile che il resto dell'equipaggio -- composto da thailandesi e birmani -- sia sopravvissuto, dato che nessuno dei pescatori era fornito di attrezzature di sicurezza, e non sono in programma loro ricerche.

La zona di pattugliamento australiana copre un decimo della superficie globale, o 53 milioni di chilometri quadrati sugli oceani Indiano, Pacifico e sui mari del sud.