Dopo Bono, anche Quincy Jones editorialista su quotidiani

martedì 20 gennaio 2009 10:05
 

NEW YORK (Reuters) - Quincy Jones, produttore e compositore già vincitore del Grammy, sta seguendo l'esempio del frontman degli U2 Bono diventando un editorialista, mentre i quotidiani cercano nuovi modi di attirare i lettori e sopravvivere al calo delle inserzioni pubblicitarie.

Jones, 75 anni, uno dei maggiori vincitori di Grammy di tutti i tempi con 27 premi al suo attivo, ha dato il via ieri ad una nuova serie di articoli sul Tribune Newspapers, offrendo la sua prospettiva su Barack Obama mentre gli Stati Uniti celebravano il Martin Luther King Day.

Tribune Company ha detto che si tratta del prima di una nuova serie di eventi speciali su punti di vista scritti da figure riconosciute della musica e delle arti e che saranno pubblicati su tutti i quotidiani e i siti del gruppo, compresi il Los Angeles Times e il Chicago Tribune.

"Un piccolissimo numero di artisti come Quincy Jones transcende dal proprio successo nella musica e ha avuto un profondo impatto sulla cultura americana", spiega Lee Abrams, capo dell'ufficio innovazione del Tribune Company, che ha avuto l'idea.

"Crediamo che queste icone abbiano una prospettiva sulla vita che useranno per una interessante e insolita esperienza di lettura".

Nel suo articolo, Jones racconta come ha vissuto le elezioni americane dello scorso novembre, rassegnato a controllare le sue emozioni nonostante la convinzione che Obama fosse la persona migliore per il posto da presidente.

"Come nero in America, sapevo per esperienza che quello che volevo che succedesse poteva essere troppo lontano dalla realtà di quello che sapevo che avrebbe potuto succedere", scrive Jones, che è tra i fondatori dell'Institute for black american music.

L'editoriale di Jones arriva a meno di una settimana di distanza da quando Bono ha iniziato a scrivere per il New York Times.

 
<p>Quincy Jones in un'immagine d'archivio dello scorso luglio. REUTERS/Valentin Flauraud</p>