Oms, recessione colpisce la sanità, a rischio madri e bambini

lunedì 19 gennaio 2009 20:58
 

GINEVRA (Reuters) - La recessione globale potrebbe portare molti governi a ridurre gli investimenti nella sanità di base, mettendo a rischio la vita di madri e neonati. Lo ha dichiarato oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Margaret Chan, direttore generale dell'Oms, ha dichiarato che la crisi economica mondiale potrebbe ritardare grandi iniziative pubbliche mirate a eliminare alcune malattie, a indagare le cause profonde della povertà e a salvare la vita di madri e bambini.

La crisi inoltre porterà a un maggior ricorso al sistema sanitario pubblico a discapito di quello privato, aumentando la domanda dei già sovraccarichi servizi pubblici.

"La crisi arriva in un momento delicato per il sistema sanitario pubblico ... le donne e i bambini piccoli sono tra i primi a risentire del deterioramento delle condizioni finanziarie e della disponibilità di cibo", ha detto oggi Chan alla sede centrale dell'Oms a Ginevra durante un incontro sugli effetti della crisi finanziaria globale.

Il direttore generale ha espresso la preoccupazione che sistemi sanitari pubblici, che sono "già sotto-finanziati e incapaci di soddisfare la domanda", non riescano a fare ricerca e curare malattie come il cancro e i problemi cardiaci, sempre più frequenti nei paesi in via di sviluppo.

"In un periodo di crisi economica, le persone tendono a evitare la sanità privata e a ripiegare sui servizi finanziati dallo stato", ha detto Chan, sottolineando che molti trascureranno la propria salute se non potranno permettersi l'accesso alle cure di base.

"Una riduzione della prevenzione è particolarmente dannosa in un momento in cui l'invecchiamento demografico e l'aumento delle patologie croniche sono tendenze globali", ha aggiunto.

L'assemblea annuale per la sanità mondiale dell'Oms, che si terrà a maggio, verterà probabilmente sul tema della salvaguardia dei fondi al sistema sanitario in questo periodo di crisi, e i ministri della Salute potrebbero anche re-istituire i programmi dell'agenzia dell'Onu.

Oggi, nella sessione preparatoria dell'Assemblea, i 34 membri del consiglio esecutivo dell'Oms hanno anche deciso di discutere della situazione sanitaria a Gaza, dove Israele ha danneggiato gli ospedali e provocato la morte di 1.300 palestinesi durante le tre settimane di offensiva.

Il consiglio esecutivo ne discuterà domani pomeriggio e potrebbe portare l'argomento all'attenzione di tutti i 193 stati membri dell'Oms -- incluso Israele -- nell'assemblea di maggio. La sessione preparatoria del consiglio continuerà fino al 27 gennaio.