Cina approva in Tibet la "Giornata per emancipazione dei servi"

lunedì 19 gennaio 2009 10:46
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha approvato oggi l'istituzione di un'annuale "Giornata per l'emancipazione degli schiavi" in Tibet, 50 anni dopo la fallita rivolta guidata dal leader della regione buddista, il Dalai Lama, contro il governo centrale.

La festività, da celebrare ogni 28 marzo, è stata proposta formalmente la scorsa settimana e approvata oggi dall'assemblea legislativa regionale.

"Il 28 marzo 1959 i servi e gli schiavi tibetani, che costituivano oltre il 90% della popolazione della regione, furono liberati dopo che il governo centrale spense una rivolta armata messa in atto dal Dalai Lama e dai suoi sostenitori", ha detto l'agenzia di stampa Xinhua.

La Cina considera il Dalai Lama -- ora in esilio in India -- un secessionista, e lo accusa di aver incitato i violenti moti dello scorso marzo in Tibet. Il leader buddista respinge le accuse e afferma di desiderare l'autonomia della regione.

 
<p>Un tempio buddhista a Pechino, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Jason Lee</p>