Inchiesta Vip, Coco: mai stato minacciato da Corona

venerdì 16 gennaio 2009 13:27
 

MILANO (Reuters) - L'ex calciatore del Milan e dell'Inter Francesco Coco, sentito oggi come testimone a Milano nel processo su un presunto giro di estorsioni ai danni di personaggi famosi, ha detto di non essere mai stato minacciato né sottoposto a pressioni da parte dell'agente fotografico Fabrizio Corona, imputato nel processo.

"Non sono mai stato minacciato né ho mai ricevuto ricatti né sono stato sottoposto a pressioni da parte di Fabrizio Corona", ha detto l'ex calciatore.

Coco si è soffermato soprattutto sull'episodio di alcune fotografie che furono scattate mentre si trovava a bordo di una barca al largo delle Isole Baleari assieme ad alcuni amici e ha raccontato di come il vicepresidente del Milan Adriano Galliani gli trattenne una parte dello stipendio per pagare le fotografie a Corona, togliendole dal mercato per tutelare la società.

L'ex calciatore ha raccontato anche di quando Corona lo chiamò per segnalargli alcune fotografie ambigue che lo avrebbero ritratto mentre baciava una persona che poteva essere scambiato per un transessuale. In questo caso Coco pagò 6.000 euro per far sì che le immagini non venissero diffuse.

A fine febbraio 2008, Corona era stato rinviato a giudizio nel filone dell'inchiesta milanese.

Nell'ambito dell'inchiesta sui presunti ricatti a personaggi dello spettacolo e della politica, che prese il via nel 2007 dalla procura di Potenza, alcuni filoni sono stati trasferiti per competenza alle procure di altre città, tra cui Milano.