Cinema "indie", Sundance Festival apre con film di animazione

venerdì 16 gennaio 2009 10:05
 

di Bob Tourtellotte

PARK CITY, Utah (Reuters) - Il 25esimo Sundance Film Festival si è aperto ieri con una nota ottimistica del fondatore Robert Redford sull'arte cinematografica e con un acuto film australiano che sfida l'audience a ridere nel dolore di un mondo imperfetto.

"Mary e Max", che racconta di due personaggi disadattati che si trovano agli antipodi del globo e diventano amici di penna, parla di "compassione, amore, amicizia e idee", ha detto il direttore del festival Geoffrey Gilmore.

Sembra un'apertura appropriata per il 25esimo anniversario del più importante festival americano per il cinema indipendente: oltre a sottolineare l'espandersi dei film "indie" -- ha una prospettiva globale e usa tecnologie stop motion e personaggi 3D in plastilina (claymotion) -- "Mary and Max" ricorda al pubblico che i film prodotti al di fuori di Hollywood spesso trattano il tema della debolezza umana.

"Non è il genere di storia che potrebbe essere proposta da (studios di Hollywood come) DreamWorks o Pixar. Parla di personaggi diversi, emarginati", ha detto a Reuters il regista Adam Elliot. "E' una cosa un po' stravagante. Ma vuole essere un film che trasmette una sensazione positiva alla fine della giornata".

Il Sundance Film Festival, sostenuto dal Sundance Institute di Redford per la produzione di film, promuove da tempo opere non tradizionali.

Quando è iniziato nel 1985, i film a basso budget rimanevano all'interno di circuiti di mercato ristretti ma dopo che alcune pellicole del festival, come "Sex, lies and videotape" e "Clerks" si sono rivelate redditizie, il mercato del cinema indipendente ha iniziato a crescere.

 
<p>Il regista Adam Elliot alla premiere del film "Mary and Max" alla serata d'apertura del Sundance Film Festival. REUTERS/Lucas Jackson (UNITED STATES)</p>