Tassa permesso soggiorno,Cei: balzello a categoria poco tutelata

mercoledì 14 gennaio 2009 21:39
 

ROMA (Reuters) - La fondazione "Migrantes" della Conferenza episcopale italiana ha criticato oggi duramente la proposta della Lega Nord di introdurre una tassa per i permessi di soggiorno, definendola una misura inaccettabile.

Per monsignor Gianromano Gnesotto, direttore dell'Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi di Migrantes, si tratta di "una tassa che è meglio definire balzello verso una categoria già poco tutelata", secondo quanto riferito ai microfoni delle tv.

Ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto che sul provvedimento, già approvato in Senato, c'è il pieno accordo della maggioranza anche se non è stato ancora fissato un importo.

Maroni ha sottolineato che la tassa è diversa da quella da 50 euro sul permesso di soggiorno prevista da un emendamento al dl anticrisi -- e definita "oggettivamente discriminatoria" dal presidente della Camera Gianfranco Fini -- come anche dalla fideiussione da 10.000 euro a cui la Lega Nord ha rinunciato.

Migrantes si occupa di assicurare l'assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, "per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella stessa comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza rispettosa dei diritti della persona umana", secondo quanto si legge nel sito Web.

 
<p>Tassa permesso soggiorno,Cei: balzello a categoria poco tutelata. REUTERS/Max Rossi</p>