Monte Aconcagua, in atto il recupero degli alpinisti italiani

venerdì 9 gennaio 2009 12:53
 

ROMA (Reuters) - I tre alpinisti italiani rimasti bloccati sull'Aconcagua, la vetta più alta del Sud America, dopo l'incidente in cui è morta la scalatrice Elena Senin, sono stati raggiunti dai soccorritori e ora è in corso il loro recupero. Lo riferisce oggi il sito specializzato Montagna.tv.

I tre sono in condizioni "difficili", dice il sito, e uno di loro è stato rianimato dai soccorritori argentini che ieri li hanno raggiunti. Morto anche Federico Campanini, la guida argentina che accompagnava il gruppo, rimasto gravemente ferito nei giorni scorsi.

Secondo la ricostruzione dei sopravvissuti, martedì scorso il gruppo è stato investito "da una bufera violentissima" nel corso della salita. Una donna, Antonella Targa, è riuscita a tornare al campo base e a dare l'allarme. Mentre la 38enne Elena Senin, originaria di Ivrea ma residente a Milano, è morta, aggiunge ancora il sito. Ieri era stato riferito che la vittima era uno dei due uomini italiani impegnati nella scalata.

"Secondo quanto riferito dai soccorritori, gli alpinisti al momento del ritrovamento si trovavano a 6.600 metri sul micidiale ghiacciaio dei Polacchi, versante nord-est della montagna", scrive il sito. "Le loro condizioni erano piuttosto precarie con 'diversi gradi d'ipotermia, disidratazione e congelamento delle estremità'. Gli alpinisti erano sprovvisti di tende e sacchi a pelo".

Gli alpinisti tratti in salvo sono Matteo Refrigerato (35 anni) e Mirko Affasio (39), di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, e la 38enne Marina Attanasio, di Milano. L'obiettivo dei soccorritori è portarli in fretta - sono tutti e tre su barelle - al campo base che si trova a quota 5.900 metri, dice Montagna.tv.

L'Aconcagua, che fa parte delle Ande, è un vulcano di 6962 metri d'altezza.

 
<p>Il monte Aconcagua. REUTERS</p>