Gaza, Papa per la pace: nuovi leader Israele la perseguano

giovedì 8 gennaio 2009 13:20
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI ha rinnovato oggi il suo appello per una pace immediata nella Striscia di Gaza, sotto le bombe israeliane da 13 giorni, auspicando che dalla prossima tornata elettorale in Israele emergano leader capaci di trovare una via di ritorno al dialogo.

"Auspico che, con l'impegno determinante della comunità internazionale, la tregua nella Striscia di Gaza sia rimessa in vigore - ciò che è indispensabile per ridare condizioni di vita accettabili alla popolazione - e che siano rilanciati i negoziati di pace rinunciando all'odio, alle provocazioni e all'uso delle armi", ha detto il Pontefice oggi nel corso di un discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Israele sta valutando un piano di tregua mediato da Egitto ed Europa, e sostenuto dagli Usa, ma continua anche oggi a bombardare la Striscia di Gaza nella sua offensiva contro i militanti di Hamas che lanciano razzi oltre confine verso il sud del Paese.

Il bilancio provvisorio dei morti palestinesi è a quota 658, secondo fonti mediche locali, tra cui numerosi civili e bambini. Dieci i morti israeliani dall'inizio dei raid -- inclusi sette soldati e quattro persone uccise da fuoco amico.

"E' molto importante che, in occasione delle scadenze elettorali cruciali che interesseranno molti abitanti della regione nei prossimi mesi, emergano dirigenti capaci di far avanzare con determinazione questo processo e di guidare i loro popoli verso la difficile ma indispensabile riconciliazione", ha spiegato Papa Benedetto, riferendosi alle elezioni nazionali israeliane previste per il 10 febbraio prossimo e che secondo i sondaggi saranno vinte dal partito Likud di centrodestra.

"Una volta di più, vorrei ripetere che l'opzione militare non è una soluzione e che la violenza, da qualunque parte essa provenga e qualsiasi forma assuma, va condannata fermamente", è tornato ad ammonire il Papa.

Oltre agli sforzi rinnovati per la soluzione del conflitto israelo-palestinese, benedetto XVI si è detto convinto che occorra "dare un sostegno convinto al dialogo tra Israele e la Siria e, per il Libano, appoggiare il consolidarsi in atto delle istituzioni, che sarà tanto più efficace quanto più si compirà in uno spirito di unità".

Oggi, per la prima volta dall'inizio dell'offensiva israeliana su Gaza, missili provenienti dal Libano hanno colpito il nord di Israele, ferendo lievemente due persone. Commentatori militari hanno detto che sembra improbabile che i razzi siano stati sparati da guerriglieri Hezbollah -- contro i quali Israele ha combattuto una guerra nel 2006 -- ma piuttosto da palestinesi presenti sul territorio libanese.

 
<p>Papa Benedetto XVI. REUTERS/Chris Helgren</p>