Alitalia, reclamo delle low cost a Bruxelles contro tassa 3 euro

giovedì 8 gennaio 2009 12:53
 

ROMA/BRUXELLES (Reuters) - L'Elfaa, l'associazione delle compagnie aeree a basso costo, ha presentato alla Commissione europea un reclamo formale contro una misura presa dal governo italiano che ritiene essere un "illegale aiuto di Stato destinato ad Alitalia".

"Cai/Alitalia trarrà dei benefici dall'aiuto di Stato pari a 100 milioni di euro all'anno, per un periodo di sette anni grazie al decreto Salva Alitalia", si legge in una nota dell'associazione, che rappresenta Clickair, EasyJet, Flybe, Jet2.com, Myair.com, Norwegian, Ryanair, Sky Europe, Sverige Flyg, Transavia.com e Wizz Air.

"Attraverso questa legge altamente controversa, il Governo italiano ha imposto una tassa aeroportuale di 3 euro a passeggero, a partire dal 28 ottobre 2008. Questa tassa non solo assicura un flusso costante di aiuti illegali a Cai/Alitalia, ma scarica anche il costo dei sussidi sulle spalle della concorrenza di Cai", continua la nota.

L'Elfaa sostiene che grazie alla nuova tassa verranno raccolti circa 210 milioni di euro all'anno, "imponendo di pagare 3 euro ai 70 milioni di passeggeri che ogni anno partono da un aeroporto italiano".

"L'Elfaa stima approssimativamente 15 milioni di passeggeri che partiranno da aeroporti italiani nel 2009, incorrendo in costi pari a 45 milioni di Euro. Una stima ottimistica dell' ELFAA rivela che CAI/Alitalia beneficerà all'incirca di 100 milioni all'anno", spiega la nota.

La Commissione europea, che dice di non aver ancora ricevuto il reclamo, non sembra però ritenere che la misura sia un aiuto di Stato illegittimo.

"A prima vista non sembra si tratti di aiuto di Stato, gli Stati membri sono liberi stabilire proprie tasse in un settore come questo che non è armonizzato", dice il portavoce del commissario ai Trasporti, l'italiano Antonio Tajani, che sottolinea come il gettito della nuova imposta serva a finanziare gli ammortizzatori per i dipendenti in esubero di Alitalia.