Cambogia, si festeggiano i 30 anni dalla caduta di Pol Pot

mercoledì 7 gennaio 2009 08:50
 

PHNOM PENH (Reuters) - Migliaia di cambogiani sopravvissuti ai campi di concentramento dei Khmer rossi hanno festeggiato i 30 anni dalla caduta del regime ultra-maoista di Pol Pot, accusato della morte di circa 1,7 milioni di persone.

In ottantamila si sono radunati nello stadio della capitale per una manifestazione organizzata dal partito al potere, figlio del governo fantoccio installato da Hanoi dopo che le sue truppe rovesciarono il regime di Pol Pot, sostenuto dalla Cina, il 7 gennaio 1979.

"Ricorderemo sempre coloro che sacrificarono le loro vite per salvarci dal genocidio", ha detto il presidente ed ex guerrigliero Chea Sim alla folla.

Nonostante il rifiuto interno e internazionale del regime degli Khmer rossi e del loro disastroso tentativo di mettere in piedi un'utopia agraria, una minoranza significativa di cambogiani considera il 7 gennaio come la data in cui è iniziata l'occupazione da parte dei vietnamiti, durata dieci anni.

Gli oppositori politici del primo ministro Hun Sen, un ex comandante dei Khmer al potere da 23 anni, lo hanno spesso bollato come un fantoccio nelle mani del Vietnam, accusa che lui ha sempre respinto, anche in toni bruschi.

"Chiunque è contro il giorno della vittoria, o è dalla parte di Pol Pot o è un animale", ha detto ieri durante una cerimonia.

 
<p>La parata nello stadio di Phnom Penh per celebrare la caduta del regime di Pol Pot REUTERS/Chor Sokunthea</p>