Vendita sigarette ai minimi record in Francia dopo divieto

martedì 6 gennaio 2009 18:12
 

PARIGI (Reuters) - Le vendite di sigarette in Francia sono calate al minimo storico nel 2008, secondo una ricerca della British American Tobacco (Bat), sfidando il cliché dei parigini attaccati alle loro Gitanes in affollati bistrot.

Il divieto di fumo nei bar e nei locali pubblici, unito ai prezzi alti, hanno incoraggiato i francesi a spegnere la sigaretta, ha detto Bat.

Lo scorso anno sono state vendute 54,4 miliardi di sigarette in Francia, in calo del 2,3% dal 2007. Nel 1998, furono vendute quasi 85 miliardi di sigarette nel Paese.

Un divieto di fumo in gran parte dei locali pubblici era entrato in vigore già ai primi del 2007, per essere seguito da un divieto anche nei bar e nei caffé agli inizi dello scorso anno, come parte di una campagna del governo per ridurre il fumo per ragioni di salute.

"Il mercato francese non è mai stato così basso", ha detto Bat in una nota. "Un'analisi mostra che, quando si parla di tabacco, quel che è perso è perso".

Quest'inverno, molti bar parigini hanno equipaggiato con delle stufe gli spazi dei tavolini all'aperto, dove fumare è ancora consentito.

Il prezzo delle sigarette, che sono pesantemente tassate, è aumentato vorticosamente negli ultimi anni. Il prezzo medio di un pacchetto era di 5,30 euro lo scorso anno, rispetto ai 2,96 euro di un decennio fa.

Tuttavia, sulle vendite pesa anche l'abitudine di alcuni francesi che preferiscono comprare le sigarette all'estero, perché costano meno.

"E' chiaro che dal momento che i prezzi salgono in Francia, la gente va oltreconfine dove può pagare meno", ha detto il responsabile dei rapporti istituzionali di Bat Francia, Yves Trevilly.

Almeno una sigaretta su quattro fumate in Francia lo scorso anno è stata comprata all'estero, in particolare in Spagna, Lussemburgo e Belgio, ha detto Trevilly.

 
<p>Vendita sigarette ai minimi record in Francia dopo divieto. REUTERS/Suzanne Plunkett</p>