Francia, da stasera niente spot su tv pubblica, sindacati contro

lunedì 5 gennaio 2009 13:33
 

PARIGI (Reuters) - La televisione pubblica francese fermerà gli spot pubblicitari da stasera, in una mossa che secondo i sindacati andrà a vantaggio delle reti private e aumenterà la presa sui media da parte del presidente Nicolas Sarkozy.

La reti pubbliche non trasmetteranno più pubblicità tra le 20 e le 6 del mattino a partire da stasera, nell'ambito di una riorganizzazione che ne prevede il bando totale dal 2011.

I sindacati e i socialisti all'opposizione sostengono che la riforma, annunciata da Sarkozy un anno fa, indebolirà le finanze dei quattro canali televisivi statali, portando a una riduzione dei posti di lavoro e rafforzando le reti private favorevoli a Sarkozy.

Il governo ha spiegato che la riforma migliorerà la qualità della programmazione nella tv pubblica, liberandola dalla "tirannia" dell'audience e ha promesso che compenserà la diminuzione delle entrate pubblicitarie.

L'amicizia di Sarkozy con i boss dei media come Martin Bouygues, capo di Tf1, la più grande rete privata francese o Vincent Bollore, il tycoon che gli prestò lo yacht per una vacanza dopo la sua vittoria alle elezioni del 2007, ha alimentato i sospetti.

In ogni caso, la misura non è ancora diventata legge e il bando della pubblicità diventa efficace solo grazie ad un accordo volontario con la dirigenza di France Television.

La proposta è passata solo alla camera a dicembre dopo quattro settimane di dibattito, mentre la discussione e la lettura dei 700 emendamenti proposti inizierà in Senato questa settimana.

Il personale delle reti pubbliche ha dato vita a diversi scioperi nel corso dello scorso anno e i sindacati del canale France 3 hanno chiesto di agire anche oggi. Uno scioperò è invece atteso su France 2 mercoledì.

 
<p>Il presidente francese Nicolas Sarkozy, foto d'archivio. REUTERS/FRANCE2 TV (FRANCE). FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS.</p>