Papa chiede solidarietà in crisi economica "banco di prova"

giovedì 1 gennaio 2009 18:14
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI oggi ha fatto appello alla solidarietà per combattere la povertà presente nel mondo, aggravata dall'attuale crisi economica che ha definito "un banco di prova".

"L'attuale crisi economica globale va vista ... anche come un banco di prova: siamo pronti a leggerla, nella sua complessità, quale sfida per il futuro e non solo come un'emergenza a cui dare risposte di corto respiro?", ha detto stamani il Pontefice nell'omelia in occasione della Santa Messa del primo dell'anno, Giornata mondiale della pace.

"Siamo disposti a fare insieme una revisione profonda del modello di sviluppo dominante, per correggerlo in modo concertato e lungimirante? Lo esigono, in realtà, più ancora che le difficoltà finanziarie immediate, lo stato di salute ecologica del pianeta e, soprattutto, la crisi culturale e morale", ha aggiunto il Papa.

Prima della recita dell'Angelus, Benedetto ha invitato a non scoraggiarsi di fronte alla crisi finanziaria globale e a intervenire però sulle cause profonde, mettendo "i poveri al primo posto".

"All'inizio di un nuovo anno, il mio primo obiettivo è proprio quello di invitare tutti, governanti e semplici cittadini, a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e ai fallimenti, ma di rinnovare il loro impegno".

"Non basta - ha aggiunto - porre rattoppi nuovi su un vestito vecchio. Mettere i poveri al primo posto significa passare decisamente a quella solidarietà globale che già Giovanni Paolo II aveva indicato come necessaria, concertando le potenzialità del mercato con quelle della società civile, nel costante rispetto della legalità e tendendo sempre al bene comune".

Papa Ratzinger ha sottolineato che "per combattere la povertà iniqua, che opprime tanti uomini e donne e minaccia la pace di tutti, occorre riscoprire la sobrietà e la solidarietà".

"MAGGIORANZA ISRAELIANI E PALESTINESI VUOLE PACE"

Il Pontefice ha poi ricordato il conflitto in atto in Medio Oriente, dove da sabato scorso i raid israeliani in risposta ai razzi di Hamas hanno ucciso quasi 400 palestinesi.

Il Papa ha parlato del "profondo desiderio di vivere in pace che sale dal cuore della grande maggioranza delle popolazioni israeliana e palestinese, ancora una volta messe a repentaglio dalla massiccia violenza scoppiata nella Striscia di Gaza in risposta ad altra violenza".

 
<p>Un particolare delle mani del Papa durante la celebrazione delle messa a San Pietro che segna la Giornata Mondiale della Pace. REUTERS/Giampiero Sposito (VATICAN)</p>