Milano, Ecopass prorogato per un altro anno

martedì 30 dicembre 2008 16:56
 

ROMA (Reuters) - E' stata approvata oggi dalla giunta comunale di Milano la proroga fino al 31 dicembre 2009 della sperimentazione di Ecopass, il provvedimento che limita l'ingresso delle auto più inquinanti all'interno della Cerchia dei Bastioni.

Lo riferisce una nota del Comune di Milano, aggiungendo che nei prossimi mesi sul ticket di ingresso ci sarà anche una consultazione con i cittadini milanesi.

La giunta -- continua la nota -- ha inoltre approvato la proroga fino al 31 dicembre 2009 dell'esenzione dal pagamento di Ecopass dei veicoli diesel Euro 4. Potranno circolare liberamente anche i veicoli Euro 5 presto sul mercato.

Restano invariate le tipologie di Ecopass -- ingresso giornaliero, ingressi multipli (carnet), ingressi multipli agevolati, abbonamento residenti e RID -- e tutti i titoli e i sistemi di pagamento vigenti.

Andranno rinnovati nel 2009, con attivazione dal 2 gennaio, gli abbonamenti per residenti, mentre con la proroga tutti i titoli cartacei in scadenza al 31 dicembre 2008 saranno validi fino alla stessa data del prossimo anno, ad eccezione degli ingressi multipli agevolati che scadono domani per cui non è previsto alcun rimborso per gli ingressi non utilizzati.

"Dall'applicazione del provvedimento, il 2 gennaio 2008, è stato svolto un costante monitoraggio sugli aspetti ambientali e del traffico veicolare sia all' interno che all'esterno dell'area Ecopass ... Complessivamente il provvedimento ha portato a risultati positivi per quanto riguarda la riduzione del traffico ... con una conseguente diminuzione delle emissioni allo scarico", si legge nella nota.

I risultati dei primi 11 mesi hanno registrato -- riferisce il Comune di Milano -- una riduzione media del traffico all'interno dell'area Ecopass del 12,3% e una riduzione nell'area esterna del 3,6%, con una diminuzione dei veicoli soggetti a pagamento del 56,4% e un aumento della velocità dei mezzi pubblici del 7,8%.

 
<p>Milano, Ecopass prorogato per un altro anno. REUTERS PICTURE</p>