Meno giornalisti uccisi nel mondo in 2008,drastico calo in Iraq

martedì 30 dicembre 2008 14:22
 

PARIGI (Reuters) - Sono stati meno i giornalisti rimasti uccisi mentre svolgevano il proprio lavoro quest'anno rispetto al 2007, un calo dovuto al crollo del numero di morti in Iraq.

E' quanto rivela un rapporto annuale dell'associazione di giornalisti Reporters sans frontières (Rsf), che ha base a Parigi.

Sessanta giornalisti in tutto il mondo sono morti nel 2008, contro gli 86 del 2007, secondo quanto afferma il rapporto.

Il calo di incidenti però, aggiunge Rsf, non è segno di un miglioramento della libertà di stampa a livello globale.

"Le stime potrebbero essere inferiori rispetto allo scorso anno, ma questo non dovrebbe mascherare il fatto che l'intimidazione e la censura sono divenuti più diffusi, anche in Occidente", si legge nel rapporto.

"Il miglioramento quantitativo in certi indicatori è spesso dovuto al fatto che molti giornalisti vengono scoraggiati e si rivolgono a settori meno pericolosi, o vanno in esilio", ha aggiunto.

L'Iraq resta il paese che conta più vittime tra i reporter: ne sono morti 15 negli ultimi 12 mesi, un calo drastico rispetto ai 47 del 2007 e i 46 del 2006.

Seguono Pakistan, Filippine e Messico nella lista dei paesi più pericolosi per i giornalisti, mentre il numero di morti in Africa è crollato a 3 quest'anno dai 12 registrati nel 2007.

Secondo il rapporto, sono stati meno quest'anno anche i giornalisti detenuti, soggetti a censura, rapiti, aggrediti o minacciati.   Continua...

 
<p>Alcuni fotoreporter durante una protesta. REUTERS/Deepa Shrestha</p>