Nuovo scandalo melammina in Cina, in 17 a processo

martedì 30 dicembre 2008 11:26
 

PECHINO (Reuters) - Oltre 1.500 scatole di biscotti cinesi esportate a Hong Kong e Singapore sono risultate positive alla melammina mentre i sospettati coinvolti nello scandalo degli alimentari contaminati in Cina sono a processo, secondo quanto riferito oggi dai media locali.

Lo scandalo ha intaccato la reputazione dei prodotti "made in China" dopo una serie di allarmi legati alla sicurezza sui cibi e su altri prodotti e ha portato in tutto il mondo a una serie di richiami di beni caseari realizzati nel Paese. Almeno sei bambini sono morti dopo aver bevuto il composto contaminato e centinaia di migliaia di sono ammalati.

La melammina è una sostanza utilizzato per produrre tra l'altro seggiole in plastica e viene aggiunta al cibo per alterarne i test nutrizionali.

Gli ispettori per la qualità a Dongguan, nella provincia meridionale di Guangdong, hanno scoperto i biscotti contaminati dopo aver esaminato 13 partite di 4.800 scatole destinate all'esportazione dopo che Hong Kong e Singapore hanno dato notizia di campioni contaminati, secondo quanto riferito dal China News Service.

I prodotti contaminati sono stati distrutti mentre altri sono stati rispediti al produttore. Dagli esami è emerso che la melammina nei biscotti proviene dal latte in polvere.

Tian Wenhua, ex presidente di Sanlu Group, andrà a processo domani assieme ad altri tre senior manager del gruppo al centro dello scandalo e da allora andato in bancarotta, secondo quanto riferito dal Beijing News.

Secondo il China News Service, a ieri sono finiti a processo 17 sospettati coinvolti nella produzione, nella vendita, nell'acquisto e nella contaminazione con la melammina del latte crudo.

 
<p>Un test sul latte in Cina. REUTERS/John Javellana</p>