Nuoto, allenatore campioni: costumi hi-tech minano credibilità

lunedì 29 dicembre 2008 15:31
 

MELBOURNE (Reuters) - I costumi da bagno hi-tech utilizzati quest'anno nelle competizioni di nuoto, che hanno visto cadere i record mondiali oltre 100 volte, potrebbero compromettere la credibilità delle performance, secondo quanto ha affermato il trainer dei più veloci del globo.

L'australiano Grant Stoelwinder, che allena i detentori dei record di 50 e 100 metri stile libero Eamon Sullivan e Libby Trickett, ha detto di stimare che i costumi migliorino i tempi di 0,3 secondi a vasca, e che nuovi sviluppi della tecnologia potrebbero fare anche di più.

"I costumi fanno la differenza e ora stiamo giungendo a un punto in cui alcuni di essi fanno molto di più", ha detto il coach secondo quanto riportato dall'edizione odierna del quotidiano The Age.

"Non mi faccio ingannare come allenatore e il problema è che qualcuno pensa che i nuotatori stiano migliorando, ma bisogna mettere in conto circa 0,3 (secondi) per 50 (metri) con indosso il costume da bagno Speedo, e penso che alcuni diano anche di più", ha aggiunto.

La Federazione internazionale nuoto (Fina) terrà il prossimo febbraio una riunione di produttori di costumi da bagno, atleti e allenatori per decidere se approvare nuovi sviluppi per i costumi.

"Dobbiamo tenere sotto controllo la credibilità dei nostri atleti, ne abbiamo alcuni con un enorme talento e i costumi hanno permesso loro di nuotare a una velocità incredibile", ha detto Stoelwinder.

"La loro credibilità come atleti può diminuire perché la gente può pensare: 'oh, sono i costumi'".

Questo mese, la federazione di nuoto australiana ha chiesto alla Fina di proibire l'approvazione di tutti i nuovi costumi e l'uso di più di un tipo durante le competizioni.

 
<p>Federica Pellegrini in un'immagine scattata agli ultimi Europei di nuoto in vasca corta a Rijeka lo scorso 14 dicembre. REUTERS/Nikola Solic</p>