27 dicembre 2008 / 11:39 / 9 anni fa

Cinema, "Valkyrie" sfida i fan a ripensare Tom Cruise

di Bob Tutrtellotte

LOS ANGELES (Reuters) - E' una vicenda complicata successa durante la seconda guerra mondiale quella raccontata da "Valkyrie", l'ultimo film di Bryan Singer. Il film è uscito il giorno di Natale nelle sale americane.

A stupire di più però è la scelta del protagonista -- Tom Cruise nei panni di un ufficiale tedesco.

Cruise, ovviamente spicca per il suo look "americano al 100%", simile a quello di "Maverick" in Top Gun, ruolo che lo ha reso celebre nel 1986.

L'attore compare in questa veste insolita dopo una serie di mea culpa pubblici per cercare di spiegare il suo strano comportamento degli ultimi anni e tentare di riguadagnare l'immagine del "bravo ragazzo" agli occhi dei fan.

"Valkyrie" racconta la storia del colonnello Claus Von Stauffenberg, che tentò di fermare Adolf Hitler piazzando una bomba vicino a lui durante una riunione segreta.

Tom Cruise impersona l'ufficiale tedesco, mente del complotto.

"Satuffenberg era un personaggio unico, affascinante e Tom Cruise ha molte di queste caratteristiche, al dilà della somiglianza con il personaggio", ha detto a Reuters Bryan Singer, regista di "ValKyrie".

"Io guardo ai punti in comune tra l'attore e il personaggio e -- se si lascia perdere tutti i bagagli (di Tom) -- è stata fatta un'ottima scelta di cast", ha detto.

Ma "Valkyrie", come per molti altri film non è passato dalla sceneggiatura allo schermo senza qualche scossone.

La sua uscita, inizialmente programmata per l'estate 2008, è stata posticipata più volte prima di essere fissata per il 25 dicembre. Molti si sono chiesti se siano stati problemi legati al film la causa del ritardo.

La produzione ha avuto difficoltà ad ottenere i permessi di girare in alcuni siti storici in Germania, dove Singer e Cruise volevano ambientare il film. Ma alla fine sono riusciti a spuntarla.

E proprio il budget del film, secondo fonti vicine a Hollywood, sarebbe stato la causa delle dimissioni di Paula Wagner, da tempo partner di Cruise, dalla direzione della United Artists in agosto.

Il problema maggiore però resta il fatto di aver affidato a Tom Cruise il ruolo dell'ufficiale tedesco che ha attentato alla vita di Hitler.

Quando le foto che mettevano a confronto Cruise con Von Stauffenberg hanno iniziato a circolare in rete, nel 2007, si sono diffusi anche timori sul fatto che l'immagine pubblica dell'attore, appena ripulita, potesse appannarsi di nuovo recitando nei panni di un nazista.

Ma Stinger, che si definisce un vero appassionato di storia, ha un'altra visione del film e di Tom Cruise come protagonista.

Il reguita vede "Valkyrie" come un triller, genere di cui Cruise si è dimostrato maestro nella serie "Mission Impossible".

Singer pensa anche che il colonnello tedesco sia un vero eroe che ha tentato di opporsi a uno dei peggiori tiranni del ventesimo secolo.

"Nell'ambito del genere thriller... quella di Tom Cruise è stata una scelta naturale", ha spiegato Singer.

Il pubblico sembra essere d'accordo. Con recensioni contrastanti e una concorrenza difficile che include molti film per la famiglia, "Valkyrie" ha tenuto bene al botteghino.

Secondo le prime stime, il film avrebbe guadagnato 8,5 milioni di dollari il giorno di Natale, anche se la United Artists -- di cui Cruise è tra i proprietari con Wagner e Metro-Goldwin-Mayer, non ha diffuso cifre ufficiali.

"Considerando il tema e il livello della competizione, 'Valkyrie' ha fatto un buon risultato", ha commentato Paul Degarabedian, presidente di Media by Numbers che rileva gli incassi al botteghino.

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