Patricia Cornwell celebra 20 anni di Kay Scarpetta

mercoledì 24 dicembre 2008 14:40
 

di Belinda Goldsmith

SYDNEY (Reuters) - Vent'anni dopo aver dato vita all'anatomopatologa Kay Scarpetta, la scrittrice di gialli Patricia Cornwell ha grande rispetto per il suo personaggio, che l'ha cambiata e modellata.

L'ultimo romanzo "Scarpetta" - appena uscito negli Usa - è il 16esimo dedicato al personaggio e il suo 27esimo, in una lista in cui compare anche una discussa ricerca sull'identità di Jack lo Squartatore.

Cornwell, 52 anni, ha iniziato la sua carriera come cronista di nera in un quotidiano locale statunitense, ma ha poi imparato tutto quel che c'era da sapere sulle autopsie e le camere mortuarie tra il 1984 e il 1900, quando ha lavorato per l'Ufficio del Capo Medico Legale in Virginia.

Il primo romanzo della serie dedicata a Scarpetta, "Postmortem", è stato pubblicato nel 1990.

Cornwell ha parlato con Reuters dello scrivere e anche della figura di Scarpetta.

DOMANDA: Il titolo "Scarpetta" suona molto piuttosto finale. E' così?

RISPOSTA: In realtà è il contrario. Quando ero alle prime pagine del libro ed ero nel pieno dello sforzo, mi ha fatto venire in mente che nel 1988 scrissi "Postmortem": sono 20 anni che ho creato questo personaggio. Questa cosa mi ha portato a porre tutto in prospettiva e ho capito che la cosa migliore che faccio è lei, questo personaggio, dunque questa deve essere una celebrazione di questa signora.

D: Dunque possiamo aspettarci altri libri di Scarpetta?   Continua...