Attentati Mumbai, preghiere e fiori per riapertura hotel Trident

domenica 21 dicembre 2008 12:03
 

MUMBAI (Reuters) - Una cerimonia interreligiosa ha festeggiato oggi la riapertura dell'albergo Trident di Mumbai, uno degli obiettivi degli attacchi terroristici del mese scorso che hanno provocato almeno 179 morti.

L'hotel da 550 stanze, tre ristoranti e un bar, ha riaperto accompagnato da preghiere indu, cristiane, musulmane, ebree e buddiste nella hall dove tre settimane fa c'erano sangue e vetri rotti, accanto all'albergo Oberoi, che invece resta ancora chiuso.

"Siamo tristi nel ricordare gli eventi, ma siamo anche felici che l'albergo sia nuovamente aperto", ha detto Rashmi Mehra, cliente abituale del ristorante Frangipani, che ha perso un amico negli attacchi del 26-29 novembre, in cui 32 persone tra clienti e staff morirono.

"Vedremo se riusciremo a trovare un tavolo per pranzo, ci hanno detto che sono al completo".

Le prenotazioni per le stanze e i pasti sono aumentate, benché le autorità abbiano riferito ieri che il tasso di cancellazione è stato del 30-35% dopo gli attacchi dei militanti fondamentalisti islamici che hanno ucciso in tutto almeno 179 persone.

Lo storico Taj Mahal Hotel, assediato per 60 ore, aprirà i battenti stasera con un ricevimento per oltre 1.000 clienti e ospiti.

Le autorità al Trident hanno detto che almeno 100 stanze saranno occupate nell'albergo, fra i preferiti dei manager in viaggio di lavoro, e si aspettano che anche i ristoranti saranno al completo.

"Un ospite che viene qui non troverà traccia di quello che è accaduto", ha detto Rattan Keswani, presidente del Trident Hotels.

"Crediamo che sia venuto il momento di guardare al futuro. Ora, i timori dei viaggiatori e delle autorità che hanno sconsigliato di venire dovrebbero essere placati, così la gente tornerà a Mumbai"-

I danni all'albergo Oberoi devono ancora essere stimati e potrebbero volerci sei-sette mesi per la sua riapertura.

 
<p>Attentati Mumbai, preghiere e fiori per riapertura hotel Trident. REUTERS/Punit Paranjpe</p>