EasyJet chiede 2 euro retroattivi in più a volo: colpa Alitalia

giovedì 18 dicembre 2008 19:44
 

MILANO (Reuters) - La compagnia aerea low cost EasyJet ha iniziato a richiedere, anche per voli già effettuati a novembre, il pagamento di 2 euro aggiuntivi per ogni volo dall'Italia, dopo una sovrattassa imposta dal governo per sovvenzionare Alitalia.

La società spiega in una nota di essersi "opposta fermamente" alla tassa di 2 euro che il governo ha imposto a passeggero con un decreto legge, varato il 28 ottobre scorso, aggiungendo però di aver già pagato la cifra richiesta.

"Mai nella storia dell'aviazione civile, i passeggeri sono stati obbligati a pagare una tassa per sovvenzionare la bancarotta di una compagnia aerea. È come se i clienti Fiat in Germania fossero obbligati a pagare una tassa per finanziare Volkswagen", si legge nel comunicato, che fa riferimento alla crisi di Alitaliae alle misure varate dal governo per sostenere la ex compagnia di bandiera.

"Al contrario di altri vettori, easyJet ha già versato le somme richieste dal governo italiano, ma solo una minima parte è stata recuperata poiché molti passeggeri hanno già usufruito del volo", spiega Elisa Ravella, marketing manager di EasyJet.

Così la compagnia ha iniziato a mandare email ai suoi clienti, arrivate anche a reporter Reuters per voli già effettuati, chiedendo il pagamento dei 2 euro per ogni tratta decollata dall'Italia.

"Le scriviamo per informarLa che a causa dell' approvazione sulla modifica del decreto legge n.166 del 27/10/2008, easyJet è stata costretta ad incrementare di 2 euro la tassa governativa applicabile alle tasse già esistenti per tutti i voli in partenza da aeroporti italiani", spiega la email.

"(...) Non è purtroppo stato possibile agire diversamente e di conseguenza quest'onere grava ora sui nostri passeggeri, incluso quelli che avevano comprato un volo in partenza dall'Italia prima che questo decreto entrasse in vigore", aggiunge la lettera, ricordando che, come previsto dalle condizioni di trasporto, "nel caso in cui tasse e sovrapprezzi aumentino dopo che la prenotazione è stata effettuata, il passeggero è obbligato a pagarli".

Certo che la società -- che non ha ancora stimato il valore complessivo del danno -- deve sperare sulla buona fede dei suoi clienti per ottenere il rimborso dei due euro (tecnicamente una nuova tassa comunale) di voli già effettuati.

"Ci sembra assurdo dover ascrivere una voce di passività nel nostro bilancio per finanziare i danni causati dalla cattiva gestione di un'altra compagnia aerea", spiega ancora Ravella.   Continua...