December 17, 2008 / 7:54 AM / 9 years ago

Sport non immune alla crisi, verso un 2009 austero

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<p>Sport non immune alla crisi, verso un 2009 austero.Andrew Parsons</p>

di Antonella Ciancio

MILANO (Reuters) - Sebbene sia considerato meno vulnerabile di altri settori alle turbolenze finanziarie, il mercato globale dello sport non è impermeabile alla crisi economica globale.

Dopo aver mostrato primi segnali di sofferenza nel 2008, lo sport si prepara a un anno difficile, mentre timori di recessione contagiano tutti i settori dell'economia.

Gli sport fortemente dipendenti dai mercati finanziari e dall'industria dell'auto sono nel mirino della crisi economica e gli esperti si domandano se segnali di ripresa affioreranno nel 2010.

"E' ancora troppo presto per dire quanto grande sarà il problema. Forse potrà essere un problema come quello del mercato immobiliare, come il settore bancario, per sei mesi, nove mesi, forse 12 mesi", ha detto a Reuters Richard Worth, amministratore delegato di Sportfive, una delle società europee leader nel marketing sportivo.

"Il golf e la Formula Uno potranno avere più problemi di altri, ma non durerà per sempre, ci sarà una ripresa", ha aggiunto.

Le sponsorizzazioni sono le più colpite dalla crisi globale, in un clima in cui imprese e famiglie tagliano i costi superflui.

Secondo una indagine della società di consulenza sportiva StageUp, il prossimo anno il mercato italiano delle sponsorizzazioni subirà una contrazione dell'8,6% rispetto al 2008, tornando sui valori del 2004 a quota 1,6 miliardi di euro.

La giapponese Honda si è ritirata dalla Formula Uno questo mese, vittima del peggioramento delle condizioni dell'auto e la Fia, l'organismo alla guida della F1, ha proposto tagli radicali dei costi.

La giapponese Suzuki si è ritirata dal campionato del mondo di rally questa settimana e il giorno dopo è toccato agli ex campioni della Subaru.

Il Pga Tour, che cura i principali tour professionistici di golf Usa, sta valutando di sostituire gli sponsor finanziari e automobilistici in difficoltà economiche. La LPga Tour, massimo torneo golfistico femminile, organizzerà tre eventi in meno il prossimo anno, mentre la Major League Baseball e la Nascar, la serie di gare automobilistiche che sono l'evento più seguito negli Usa dopo Super Bowl e football americano, hanno già sofferto un calo di sponsorizzazioni e pubblico.

Il salvataggio di American International Group da parte del governo federale ha sollevato timori sul futuro del contratto da 56,5 milioni di sterline (65 milioni di euro) del gigante assicurativo con il Manchester United, uno dei club di calcio più importanti del mondo per sponsor e ricavi.

"Una cosa certa è che il mercato delle sponsorizzazioni sarà difficile. E sarà molto difficile anche il settore finanziario", ha aggiunto l'Ad di Sportfive.

I contratti televisivi sono in una posizione migliore, grazie a contratti di lungo termine e a un pubblico planetario, ma le emittenti terrestri sostenute dalla pubblicità sono più esposte.

"Il primo impatto negativo più importante è stato sulle sponsorizzazioni, mentre l'impatto sul settore dei diritti televisivi si vedrà nei prossimi tre-sei mesi", ha detto a Reuters Andrea Radrizzani, amministratore delegato e co-fondatore dell'agenzia di marketing sportivo MP&Silva, che ha la sua sede generale a Singapore.

Bilanci in Rosso

Molti analisti concordano sul fatto che il calcio ad alto livello -- che attira l'interesse del 73% della popolazione europea -- riuscirà a evitare il peggio grazie al suo appeal globale sui tifosi e a contratti di sponsorizzazione di lungo termine, ma alcuni club saranno costretti a pagare il prezzo dell'elevato indebitamento.

Il solo calcio inglese ha accumulato debiti per circa 3 miliardi di sterline (3,4 miliardi di euro circa) e David Triesman, presidente della Football Association inglese, ha detto a ottobre di non poter escludere il fallimento di un club della massima serie.

Dan Jones, a capo dello Sports Business Group della società di consulenza Deloitte, tra le più influenti nel settore, ha previsto un appiattimento dei ricavi in questa stagione, dopo un trend in crescita.

Il mercato del calcio europeo è cresciuto in totale del 13,6 miliardi di euro nel 2006/07, un aumento di un miliardo in ricavi rispetto all'anno precedente, secondo l'ultimo rapporto annuale di Deloitte.

"Penso che quello che vedremo sarà un livellamento dei ricavi 2008-09, penso che saranno piuttosto piatti ma non crolleranno", ha detto Jones al telefono.

Gli stipendi dei giocatori resteranno probabilmente elevati, nonostante i numerosi appelli a ridurre il divario con i club più piccoli per migliorare la competitività tra squadre dentro e fuori il campo di calcio.

"I club continueranno a spendere quanto più possono in stipendi. E' un mercato molto competitivo. Non prevedo un calo del rapporto stipendi-fatturato (fattore chiave della performance finanziaria di un club, ndr)", ha detto Jones.

Con le famiglie che stringono i cordoni della borsa, le vendite dei biglietti hanno iniziato a risentire del clima negativo. La Fifa, massimo organismo del calcio, ha espresso il timore di una minore affluenza di visitatori ai Mondiali del 2010 in Sudafrica.

Luoghi Sicuri

Ma il massimo esperto della Deloitte non vede un grande impatto sulle vendite di biglietti per le partite di calcio a breve termine.

"Fra sei mesi mi aspetto che tengano ancora bene. Bisogna arrivare a un punto di vera disperazione per smettere di comprare i biglietti", ha detto Jones.

Sul fronte degli investimenti stranieri nel calcio, quest'anno il Manchester City è stato l'ultimo club inglese a finire nelle mani di ricchi imprenditori, quando è stato comprato dall'Abu Dhabi United Group a settembre. La Uefa sta valutando se applicare norme più rigide sulla proprietà straniera nei club.

Alcuni analisti considerano tuttavia improbabili in futuro numerosi altri investimenti di questo tipo nell'attuale clima economico.

Nel campo dei diritti televisivi, le pay tv stanno mostrando meno segnali di vulnerabilità. Sky ha firmato di recente un contratto quinquennale per i diritti della Rugby Football Union (RFU) e Premiere, unica pay tv satellitare tedesca, ha ottenuto i diritti per quattro stagioni di Bundesliga.

"Penso che gli eventi che soffriranno maggiormente sono quelli che coinvolgono le televisioni terrestri, perché sono finanziati da budget pubblicitari. Mentre sulle pay tv penso che ci sarà un impatto minore perché è anche vero che la gente comunque paga una spesa aggiuntiva ma in tempi di crisi la tv diventa un modo di evadere più facile", ha detto Radrizzani.

Il Medio Oriente e la Russia sono ancora considerati un luogo sicuro per il business sportivo, mentre Hong Kong e l'Indonesia stanno iniziando a risentire della crisi, hanno detto gli esperti.

"Il mercato americano e quello europeo saranno in grado di reggere alla pressione", ha detto Worth.

"L'Asia è un nuovo mercato, è meno maturo ed è lì che ci saranno i primi problemi".

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