Coldiretti:spesa in campagna cresce dell'8%, batte negozi e iper

martedì 16 dicembre 2008 13:41
 

ROMA (Reuters) - In cerca soprattutto di cibi sicuri e di qualità, quest'anno almeno una volta un italiano su due ha fatto i propri acquisti direttamente dal produttore agricolo, facendo registrare una crescita della distribuzione in campagna che sbaraglia quella degli ipermercati.

Il "Rapporto sugli acquisti dei prodotti alimentari direttamente dalle imprese agricole" realizzato da Coldiretti/Agri2000 e presentato oggi a Roma, stima il valore delle vendite in campagna a circa 2,7 miliardi di euro, il 43% dei quali spesi per l'acquisto di vino in cantina. Si tratta di un incremento dell'8% rispetto al 2007, contro una crescita negli ipermercati dell'1,8% e un calo nei negozi dell'1,3%.

I recenti allarmi alimentari, come il latte alla melammina cinese e le carni alla diossina irlandesi, hanno spinto probabilmente i consumatori italiani a recarsi direttamente alla fonte per non imbattersi nell'incertezza sulla provenienza di ciò che si mette in tavola.

Il 63% di chi ha acquistato almeno una volta in un'azienda agricola ha affermato di essere stato motivato dalla ricerca della genuinità, il 39% del gusto e un 28% cerca dal produttore il risparmio, da intendersi in molti casi più come un giusto rapporto qualità-prezzo.

ITALIA SECONDA AL MONDO, PER IL 2009 SI PREVDE UN "BOOM"

Il settore ha ancora un grande potenziale, afferma Coldiretti, data la grossa fetta di consumatori che dice di non aver mai fatto spese in campagna perché "non saprebbe a chi rivolgersi" (il 44%), e ben l'88% che pensa che se nella sua zona ci fosse un "farmer market" ci si recherebbe per i propri acquisti.

Secondo Coldiretti, nel settore della vendita diretta in campagna "l'Italia potrebbe diventare il primo paese al mondo nel 2009", dato che "chi non ci va dice che non sa cos'è o non sa dov'è" e che quindi "è un problema di logistica ... un potenziale enogastronomico invidiabile che sarebbe un peccato non utilizzare".

Oggi, con 60.700 aziende a vendita diretta -- un aumento del 57% rispetto al 2001 e del 6% rispetto al 2007 --, l'Italia è il secondo paese al mondo per numero di frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile fare i propri acquisti, preceduta dalla Francia.

Quest'ultima detiene anche il primato mondiale per fatturato in questo settore, seguita dalla Germania e dal nostro paese al terzo posto.   Continua...

 
<p>Bottiglie di Prosecco in una cantina in Valdobbiadene, foto d'archivio. To match feature PROSECCO-WINE/ REUTERS/Manuel Silvestri (ITALY)</p>