Natale, per regali spenderemo quest'anno il 13,5% in meno

lunedì 15 dicembre 2008 15:47
 

ROMA (Reuters) - Gli italiani potrebbero non accogliere l'invito del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di mettere mano al portafoglio in vista del Natale per frenare la crisi, e spenderanno quest'anno il 13,5% in meno per i regali rispetto al 2007, secondo la stima di alcune associazioni di consumatori.

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, presentando oggi a Roma insieme a Coldiretti alcuni dati sul costo della vita nel nostro paese, calcolano che quest'anno gli italiani dedicheranno in media 140 euro a testa ai doni da mettere sotto l'albero, contro i 159 del 2007. Nel 2004, secondo gli stessi dati, la spesa era stata mediamente di 271 euro.

Sarà il settore dell'abbigliamento, stima l'Osservatorio nazionale Federconsumatori, a subire la maggiore contrazione con un calo delle vendite del 20%, mentre arredamento e profumeria vedranno una diminuzione del 10% e libri ed elettronica del 5%.

Il cenone, dicono le associazioni, quest'anno costerà di più rispetto al 2007: un aumento del 4,4%, da attribuirsi principalmente al consistente aumento del prezzo della pasta (+26%), del baccalà salato (+14,2%), del pandoro di marca (+15%), dei mandarini (+35%), delle noci (18,3%) e dello spumante (+6,5%).

Sarà il 15% in più quest'anno a scegliere di non partire per le vacanze natalizie, mentre all'estero per un viaggio andrà il 5% in meno rispetto allo scorso anno.

Prezzi e tariffe sono aumentati del 5,9% quest'anno rispetto al 2007, secondo i dati delle associazioni, con aumenti del 10% per le spese bancarie, del 9,8% per scuola e istruzione, il 9,4% per gli alimentari, il 10,9% per l'elettricità e del 13,1% per il gas.

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori criticano il governo per non aver adottato misure per la detassazione delle tredicesime di lavoratori dipendenti e pensionati, sostenendo che questo provvedimento avrebbe giovato al sistema economico con un incremento del giro d'affari complessivo dei consumi natalizi pari a circa 11 miliardi di euro (600 euro per 18 milioni di famiglie che guadagnano 2800 euro al mese).

Le quattro associazioni dei consumatori propongono poi che anche l'Italia adotti, in vista delle festività, dei saldi anticipati, citando come esempio altri paesi europei in cui vengono prese iniziative per incoraggiare le vendite con offerte speciali promosse anche prima del 25 dicembre.

A questo proposito -- accanto alla realizzazione di Codacons di un calendario dal titolo "Povere ma belle" in cui è stata oscurata l'ultima settimana di ogni mese, quella cioè a cui molti non arrivano -- le associazioni dei consumatori propongono il "Buon regalo" -- un buono da donare agli amici come promemoria del vero regalo che si riceverà dopo l'Epifania, con l'inizio cioè dei saldi di stagione.

 
<p>Strada del centro di Berlino, a poche settimane dal Natale. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>