Venezia: altra acqua alta, giorni decisivi per il Mose

venerdì 12 dicembre 2008 19:56
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - L'acqua alta temuta nei giorni scorsi per oggi non c'è stata, scongiurata già alla vigilia da condizioni meteorologiche migliorate (sul sito del Comune, previsti "soli" 105 centimetri di massima alle 23.25). Ma se l'allerta prosegue, per Venezia nei prossimi giorni è in vista la riunione decisiva per le sorti del sistema per la difesa dalle acque alte, il Mose, già in avanzato stato di realizzazione e da sempre oggetto di polemiche in città.

"L'obbiettivo sostanziale sarà la divisione dei fondi assegnati dalla legge speciale già decisi, 45 milioni di euro, e quelli da decidere in questo periodo fondi Cipe, previsti in 800 milioni di euro. Se i fondi continueranno ad arrivare regolarmente, il Mose sarà completato in circa cinque anni", dice a Reuters Giovanni Mazzacurati, ingegnere alla presidenza del Consorzio Venezia, concessionario dei lavori, a proposito della riunione fissata per il prossimo 23 dicembre del cosiddetto "Comitatone", comitato interministeriale per Venezia.

Secondo le stime del Consorzio, ad oggi sono stati realizzati circa l'80% delle opere esterne su (litorali, centri abitati, la morfologia lagunare e Marghera), mentre è circa al 50% il modulo vero e proprio delle paratie mobili che costituiscono il Mose, in grado di sollevarsi in caso di necessità per bloccare l'afflusso di acqua in laguna attraverso le bocche di porto.

FONDI EUROPEI E VERTENZA UE PER L'AVIFAUNA

Ma la realizzazione delle casse mobili è vincolata ad un intreccio di finanza, ecologia e vertenze comunitarie.

L'opera dovrebbe infatti essere finanziata da un prestito europeo, sul quale grava però una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia da parte della Commissione Ue per una violazione delle normative sulla conservazione degli uccelli selvatici, disturbati dai lavori in alcune zone tutelate della laguna.

"Si dovrebbe risolvere nei primi mesi 2009: verrà adottata una particolare cura (nei cantieri) per non spaventare animali e insetti, con interruzioni (dei lavori) in certi momenti particolari dei periodi di riproduzione, in alcune zone come le bocche di porto, Ca' Roman, Malamocco, Cavallino", dice Mazzacurati.

"C'è una prima tranche di 1,5 miliardi di euro, poi saranno disponibili anche altri fondi, che consentiranno di completare opera, da parte della Banca Europea Investimenti, dichiaratasi disponibile a finanza in modo importante il completamento dell'opera. Ma devono essere superate queste controversie...", aggiunge.   Continua...

 
<p>Piazza San Marco a Venezia invasa dall'acqua alta. REUTERS/Manuel Silvestri</p>