7 dicembre 2008 / 17:56 / tra 9 anni

Scala, prima del "Don Carlo" tra polemiche, fischi e applausi

<p>Due dei protagonisti del "Don Carlo" in scena per la prima della Scala. REUTERS/Hand out/Teatro alla Scala/Marco Brescia</p>

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Si è conclusa stasera in un mix di applausi e fischi la prima della Scala, anticipata dal colpo di scena che ha visto la sostituzione all‘ultimo minuto del tenore protagonista del “Don Carlo” di Giuseppe Verdi.

Qualche fischio e ‘buu’ avevano accolto, già all‘inizio del secondo e terzo atto, il direttore Roberto Gatti -- alla sua prima scaligera per Sant‘Ambrogio -- in quella che il sovrintendente della Scala Stephan Lissner ha definito “una ripicca” di alcuni per il cambio in corsa del tenore Giuseppe Filianoti con l‘americano Stuart Neill, annunciato ieri sera.

Sonore proteste si sono levate dal loggione per il direttore, il regista Stéphane Braunschweig e per qualche cantante (ma non Neill) anche al saluto finale al pubblico, tra gli applausi della platea durati poco più di sette minuti.

La prima di stasera è considerata dai politici presenti un modo per dare fiducia all‘Italia in un momento di crisi globale, per il rilancio di Milano, della Lombardia e dell‘intero paese.

“Siamo qui per la musica, per il Don Carlo, per la Scala, che dà ottimismo a tutta l‘Italia”, ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. “Quando ci sono nuvole all‘orizzonte Milano deve essere di traino”.

Dello stesso parere anche il presidente della Regione Roberto Formigoni. “Noi ci crediamo. Dobbiamo essere la locomotiva che traina il paese. La vita deve proseguire...ma come è giusto non vedo particolare sfarzo e non dimentichiamo che questo è anche un momento di lavoro per i musicisti” e per tutto l‘indotto.

La parola d‘ordine è stata dunque lusso senza eccessi, con molte signore che hanno svelato di aver ‘riciclato’ qualche vestito per l‘occasione. “Questo abito me lo ha regalato mio figlio Matteo 15 anni fa, ci si arrangia come si può”, ha raccontato con una battuta Marta Marzotto, mostrando nel foyer il suo ampio abito bianco, che gioca con trasparenze, strass e perline.

Assente il premier Silvio Berlusconi -- così come il presidente della Repubblica -- in platea è arrivata sua moglie Veronica Lario, accanto al figlio Luigi. “Molto bello, mi piacciono molto la regia e la scenografia”, ha commentato la first lady dopo il primo atto.

LISSNER: STASERA IL MIGLIOR CAST POSSIBILE. FILIANOTI: MI SENTO FERITO

Ad aprire la serata sul palco, pochi minuti dopo le 18, è stato il Don Carlo interpretato da Neill, il tenore del secondo cast che ha sostituito Filianoti, con una decisione a sorpresa arrivata dal teatro ieri sera.

“Sono cose che capitano nei teatri di tutto il mondo”, ha precisato il sovrintendente Lissner. “La Scala ha un impegno artistico che deve mantenere e stasera ha messo in scena il miglior cast possibile”.

“La nostra è una responsabilità musicale e (la sostituzione) non è stata una decisione umanamente facile”, ha aggiunto.

Filianoti, 34 anni, all‘ingresso del teatro prima dell‘inizio dell‘opera, ha detto di aver preso “molto male” la notizia della sua esclusione.

“Mi sento ferito, come è normale per un cantante (...) ma non porto rancore. Auguro alla Scala e alla cultura italiana tutto il bene che meritano”, ha detto ai giornalisti, aggiungendo di non sapere ancora se sarà il protagonista delle prossime repliche dell‘opera. “Non ho avuto risposte dal sovrintendente”, ha sottolineato.

L‘opera -- che mescola abiti particolarmente ricchi in contrasto a scene minimaliste -- è ispirata al dramma di Friederich Schiller “Don Carlos, infant von Spanien” ed è andata in scena nella versione italiana del 1884 (la più concisa delle cinque conosciute) curata da Verdi per la Scala, in cui nel finale il fantasma di Carlo V chiama a sé il nipote nella tomba per sottrarlo ai frati del Sant‘Uffizio, nella Spagna dell‘Inquisizione.

La serata si è poi conclusa a Palazzo Marino, sede del comune, dove circa 900 fortunati ospiti si sono goduti una cena di gala in un‘atmosfera “austera e lunare”, nel palazzo del Comune appositamente allestito per l‘occasione.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below