December 7, 2008 / 11:40 AM / 9 years ago

Milioni di musulmani chiedono perdono al pellegrinaggio haj

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<p>Pellegrini musulmani all'esterno della moschea Namira, fuori dalla Mecca.Susan Baaghil</p>

di Inal Ersan

ARAFAT, Arabia Saudita (Reuters) - Più di due milioni di pellegrini musulmani si sono riuniti intorno a una montagna a est della Mecca oggi per il momento culminante del pellegrinaggio dell'haj, chiedendo perdono a Dio.

Migliaia di tende sono state piantate nell'area, dove i pellegrini cantano "O Dio, sto ascoltando la tua chiamata". Le preghiere andranno avanti fino al tramonto per poi recarsi alla Grande Moschea della Mecca.

"Essere qui è meglio di qualsiasi altra cosa abbia mai vissuto ... meglio di quando ho visto i miei figli per la prima volta", ha detto Rawya Mohammad, una segretaria egiziana.

Come Rawya, in milioni sono arrivati prima dell'alba, alcuni a piedi, altri a bordo di autobus e migliaia su qualsiasi mezzo hanno potuto trovare.

"Mi sento privilegiato. Sono uno su un milione di musulmani onorati di poter fare il pellegrinaggio quest'anno. E' una ricompensa", ha detto Omar Salah, 38 anni, ingegnere egiziano.

L'haj ripercorre il cammino del profeta Maometto 14 secoli fa dopo aver rimosso gli idoli dalla Mecca, suo luogo di nascita, anni dopo aver iniziato a predicare la nuova fede, ora abbracciata da quasi 1,7 miliardi di persone in tutto il mondo.

Ad Arafat, i musulmani pregano per il perdono e per il benessere loro e dei fedeli musulmani.

I pellegrini si sposteranno di notte a Muzdalifa per raccogliere sassi da lanciare simbolicamente contro delle colonne che simboleggiano il diavolo.

"All'improvviso, a un certo punto ognuno si siederà o si alzerà in piedi quando il sole comincerà a tramontare e si muoveranno tutti nella stessa direzione", ha detto un rappresentante dei fedeli.

Alcuni pellegrini hanno detto che pregheranno per la fine della crisi finanziaria globale.

"La crisi economica è nella mente di gran parte dei pellegrini. Stanno andando a pregare Dio per alleviare i problemi ... E' una crisi inattesa e l'unica soluzione è la grazia dal cielo", ha detto Mohammad Fateh, che lavora per una società di brocheraggio in Egitto.

"I mondi arabo e musulmano saranno colpiti da questa crisi. Pregherò Dio perché allevi questa piaga", ha detto, aggiungendo che colleghi e investitori gli hanno chiesto di pregare per loro conto.

Nonostante il divieto di attività politica durante l'haj, un influente religioso iraniano ha pronunciato un discorso ad Arafat a un gruppo di pellegrini, che intonavano "Morte all'America" e "Morte a Israele", secondo quanto ha mostrato la tv di stato iraniana.

L'Ayatollah Mohammad Mohammadi Reyshahri, capo della spedizione iraniana, ha detto ai pellegrini che i musulmani sono disperati "davanti all'offensiva della civiltà occidentale", ma che oggi sono una "rinascita dell'Islam".

Ponte Di Jamarat

Finora, le autorità saudite non hanno segnalato nessuno dei gravi incidenti che hanno segnato l'haj negli scorsi anni - come incendi, crolli di alberghi, scontri di manifestanti con la polizia o calche mortali.

Le autorità saudite hanno fatto degli interventi per migliorare il flusso dei pellegrini nella Grande Moschea e sul ponte di Jamarat, dove spesso avvengono incidenti.

Nel gennaio 2006, 362 persone morirono schiacciate dalla folla nella peggiore tragedia durante l'haj negli ultimi 16 anni.

Al ponte è stato aggiunto un altro livello così che i pellegrini hanno quattro piattaforme da cui lanciare le pietre ogni giorno, secondo i riti istituiti dal profeta Maometto circa 1.400 anni fa.

Le autorità hanno chiesto ai pellegrini di lanciare le pietre in qualsiasi momento della giornata e non solo il pomeriggio, come i religiosi sauditi hanno chiesto nel passato.

Un'area all'interno della Grande Moschea dove i pellegrini devono camminare sette volte tra due superfici rocciose - ripercorrendo i passi di Hagar, moglie del patriarca Abramo, che cercava l'acqua per il figlio - è stata allargata per facilitare gli spostamenti.

Il governo ha impedito ai sauditi e ai residenti di prendere parte all'haj senza un'autorizzazione ufficiale per evitare le calche. Più di 1,75 milioni di permessi sono stati distribuiti ai musulmani all'estero e almeno 500.000 tra i locali.

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