O.J. Simpson condannato, rischia oltre 30 anni

venerdì 5 dicembre 2008 22:24
 

LAS VEGAS (Reuters) - O.J. Simpson, che sorprese l'America oltre 10 anni fa riuscendo a sfuggire alla condanna nel processo per l'omicidio della moglie e del suo amante, è stato condannato oggi a scontare una pena in carcere che potrebbe superare i 30 anni per rapimento e rapina a Las Vegas.

La sentenza è stata emessa dal giudice dopo che nell'ottobre scorso i giurati avevano dichiarato il 61enne, ex star del football e poi dello spettacolo, colpevole di tutte le 12 imputazioni ascritte per una vicenda che risale al 2007, quando Simpson e un gruppo di uomini rapinarono armi in pugno due collezionisti di memorabilia in un hotel di Las Vegas.

L'ex giocatore della National Football League, poi divenuto attore, è apparso scuro in volto e teso quando la sentenza è stata emessa. Pochi minuti prima, aveva chiesto clemenza, spiegando che voleva solo recuperare dei beni che credeva gli fossero stati sottratti ingiustamente.

"Non volevo fare male a nessuno, e non volevo rubare niente", ha detto Simpson, con la voce rotta dall'emozione.

L'uomo è stato condannato a 15 anni per sequestro di persona, più sei anni di pena aggiuntiva per l'impiego di un'arma mortale mentre commetteva il crimine, più altri 12 anni per aggressione, per un massimo complessivo di 33 anni.

Il suo avvocato aveva chiesto che non scontasse più di sei anni di carcere.

L'uomo era dietro le sbarre dal 3 ottobre scorso, quando la giuria ne aveva decretato la colpevolezza.

Tredici anni fa, nel 1995, era stato assolto nel controverso processo sull'uccisione dell'ex moglie Nicole Brown Simpson, e del di lei amante Ron Goldman.

Altri quattro uomini che erano imputati all'inizio con Simpson si sono dichiarati tutti colpevoli e hanno testimoniato contro l'ex star. Un quinto, Clarence "C.J." Stewart, è stato condannato anch'egli a 15 anni di prigione per sequestro.

 
<p>Il 61enne O.J. Simpson al momento della condanna a 15 anni di carcere, in tribunale a Las Vegas, Nevada. REUTERS/Issac Brekken/POOL</p>