Spese Natale, Confesercenti: un miliardo in meno per acquisti

venerdì 5 dicembre 2008 09:42
 

ROMA (Reuters) - Gli italiani questo Natale spenderanno un miliardo di euro in meno rispetto allo scorso anno ed i regali subiranno un taglio del 9% (ad eccezione di quelli per i bambini), mentre 550 milioni prelevati dalle tredicesime serviranno per per saldare debiti.

E' quanto si deduce dalla ricerca effettuata dalla Swg per conto della Confesercenti nei giorni dall'11 al 13 novembre su un campione di 600 intervistati.

In una nota che accompagna i risultati, la Confesercenti dice che sono in aumento coloro che prevedono un Natale austero (dal 14% registrato lo scorso anno nello stesso sondaggio si passa quest'anno al 16%) e difficile (dal 13 al 21%). Cala chi lo vede come un'occasione di speranza (dal 53 al 44%) o si dimezza la percentuale di chi lo immagina "gaudente" (dal 12 al 6%). Di conseguenza sono meno gli italiani che se lo aspettano migliore (dal 24 al 21%), o uguale (dal 57 al 50%) mentre cresce di 10 punti il numero di quelli che temono sia peggiore (dal 19 al 29%).

Secondo l'indagine Swg-Confesercenti le tredicesime ammonteranno quest'anno a 37,877 miliardi di euro: quasi 17 miliardi andranno in spese per acquisti che risultano però in calo di 1 miliardo e 173 milioni rispetto al 2007.

Salgono le quote destinate al pagamento dei conti in sospeso (+550 milioni) e per i mutui (318 milioni).

A spendere di più in acquisti rispetto allo scorso anno resta un 4%, mentre il 65% è convinto che spenderà meno e fra questi ultimi c'è un 28% che taglierà le spese di ben oltre il 30%. Nel vocabolario del Natale entra dunque la parola crisi. A condizionare i comportamenti degli italiani non sono solo i prezzi: un italiano su cinque (il 21% contro il 16 dello scorso anno) pensa che peggiori la situazione economica familiare, uno su dieci (10% contro l'8% del 2007) è preoccupato per il futuro del suo lavoro.

Ma dove andranno le tredicesime impiegate nelle spese natalizie? Ancora una volta a guidare la classifica sono le spese correnti per casa e famiglia, subito dopo ecco la voce "risparmio" seguita da quelle non meno impegnative dei "conti in sospeso". Solo dopo spunta il capitolo "regali" e quello dei "mutui". In testa troviamo l'abbigliamento (43% delle risposte), poi cibo e vino (un altro 26%), i libri (17%) che soffiano il terzo posto ai giocattoli (16%). C'è un 9% che pensa ad un viaggio, mentre non pare annata per i gioielli confinati ad un 2%.

Natale al risparmio anche per i regali. Il clima di "moderazione" produrrà un taglio che dovrebbe aggirarsi attorno al 9% superiore di quattro punti rispetto al calo già registrato nel 2007. Flette il numero di chi spenderà di più passando dal 17% dell'anno scorso al 13%. Sale di ben 16 punti invece la percentuale di chi ha deciso e di moderare il bugdet-regali (dal 35 al 51%). Ed un 16% di costoro ridurranno le spese per oltre il 30%.

Meno regali per se stessi ma niente rinunce per i bambini. Se un sacrificio si deve fare gli italiani preferiscono riservarlo a se stessi: ed il calo è significativo, vale a dire di otto punti (dal 23 al 15%). Anche i parenti e gli amici dovranno accontentarsi: la loro quota scende di poco e si attesta al 21%. Si salvano le risorse destinate ai bambini che, anzi, sono in leggero aumento (passano dal 6 al 7%).

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<p>Clienti passano davanti a un albero di Natale in un centro commerciale. REUTERS/Ina Fassbender (GERMANY)</p>