Omosessuali contribuiscono a diffusione Aids, dice sindaco Mosca

giovedì 4 dicembre 2008 17:55
 

MOSCA (Reuters) - Mosca ha proibito agli omosessuali di promuovere il loro stile di vita perché potrebbe contribuire alla diffusione dell'Aids. E' quanto dichiarato oggi, secondo l'agenzia stampa statale Ria, dal sindaco 72enne di Mosca, Yuri Luzhkov.

Durante il suo intervento alla conferenza su Hiv/Aids nella capitale russa, Luzhkov ha anche detto che non ci sono prove scientifiche che dimostrino la completa efficacia dei preservativi nella protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

"Abbiamo impedito, e continueremo ad impedire, la propaganda delle opinioni delle minoranze sessuali, perché possono essere uno dei fattori responsabili della diffusione dell'Hiv", ha affermato Luzhkov, secondo quanto riferito dalla Ria.

"Alcuni dei nostri democratici ritengono che le minoranze sessuali siano un importante indicatore e un simbolo di democrazia, ma continueremo a bandire la diffusione delle loro idee", ha aggiunto.

L'amministrazione Luzhkov ha proibito diverse manifestazioni per i diritti dei gay a Mosca, giustificando queste azioni con la necessità di mantenere la sicurezza e di prevenire i disordini pubblici.

Sergei Tsoi, portavoce del sindaco, non ha voluto commentare il rapporto della Ria.

La Russia depenalizzò l'omosessualità nel 1993, ma ancora oggi non c'è grande tolleranza sulla questione.

Nelle città principali esistono alcune associazioni dei gay, ma le coppie omosessuali non si scambiano quasi mai effusioni in pubblico, e la potente chiesa russa ortodossa le disapprova.

Quando era ancora presidente, Vladimir Putin aveva detto con una battuta che la sua linea di condotta sull'omosessualità era motivata dai problemi demografici della Russia. Il paese, infatti, ha un basso tasso di natalità.   Continua...