Isole-nazioni chiedono a Onu obiettivi più severi su clima

mercoledì 3 dicembre 2008 15:29
 

Di Alister Doyle e Gabriela Baczynska

POZNAN, Polonia (Reuters) - Un gruppo di 43 isole-nazioni ha chiesto oggi di fissare obiettivi più severi rispetto a quelli discussi durante l'assemblea delle Nazioni Unite sul clima per combattere il riscaldamento globale, argomentando che l'innalzamento del livello dei mari potrebbe cancellarle dalle mappe geografiche.

"Non firmeremo un accordo che sancisce la scomparsa delle piccole isole-nazioni", ha detto a Reuters Selwin Hart delle Barbados, coordinatore dell'alleanza dei piccoli stati-isola.

Il meeting, che vede 187 nazioni impegnate a discutere sul clima a Poznan dall'uno al 12 dicembre, si sta concentrando sulla valutazione dei progressi fatti fino ad ora nel tentativo di stipulare un nuovo trattato delle Nazioni Unite che succeda al Protocollo di Kyoto.

Il nuovo trattato dovrebbe essere approvato a Copenhagen entro la fine del 2009.

Le 43 piccole nazioni, tra cui gli atolli corallini che si estendono dall'oceano Pacifico all'oceano Indiano, hanno affermato che bisognerebbe fissare per il riscaldamento globale un limite massimo di 1,5 gradi centigradi in più rispetto al periodo pre-industriale, più basso del limite di 2 gradi centigradi fissato dall'Ue.

La temperatura media è aumentata di 0,7 gradi centigradi nel secolo scorso, e molti scienziati ritengono che già l'obiettivo posto dall'Ue sia impossibile da raggiungere a causa delle crescenti emissioni di gas serra derivanti dai combustibili fossili.

Hart ha dichiarato che questa è stata la prima volta che l'alleanza ha fissato un obiettivo comune in termini di limiti all'aumento della temperatura. Il riscaldamento climatico e il conseguente innalzamento del livello dei mari provocheranno il danneggiamento dei coralli, l'erosione delle coste, influenzeranno le precipitazioni e porteranno ad altri problemi, ha aggiunto.

Alcuni stati che si trovano a bassa quota sul livello del mare, come Tuvalu e Kiribati hanno dichiarato che rischiano di essere sommersi dall'innalzamento del mare provocato dallo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e in Antartide. L'acqua a temperature più elevate inoltre, occupa più spazio dell'acqua fredda.

"Un aumento della temperatura di due gradi centigradi rispetto al periodo pre-industriale avrebbe conseguenze devastanti sulle piccole isole-nazioni in via di sviluppo", hanno dichiarato i 43 stati in una nota.