Abusi su minori più diffusi di quanto dicono statistiche

mercoledì 3 dicembre 2008 10:38
 

LONDRA (Reuters) - Circa un bambino su dieci nel mondo sviluppato subisce abusi ogni anno ma le statistiche ufficiali indicano che, di questi, ne vengono identificati meno di un decimo.

Lo hanno rivelato oggi una serie di studi internazionali.

I servizi di assistenza ai minori -- si legge sulla rivista medica Lancet -- non sempre riescono a riconoscere un abuso, in parte perché capita che medici, scuola e personale sanitario tendano a non denunciarne i segnali.

Contrastare il problema non è semplice. E' provato che gli effetti degli abusi durano fino all'età adulta, quando i soggetti che li hanno subiti si mostrano propensi ad atteggiamenti violenti o sessualmente perversi, dice Lancet.

"Il maltrattamento dei minori è diffuso, e per molti è una condizione cronica, con ripetuti e continui maltrattamenti che confluiscono in effetti avversi durante l'infanzia e in età adulta", hanno scritto Ruth Gilbert dell'Istituto per la salute infantile dell'Università di Londra e Cathy Spatz Widom dell'Università di New York.

"Il peso sul bambino stesso e sulla società è sostanziale".

Con "abuso" le ricercatrici hanno definito un'ampia serie di gesti, come pugni, bruciature, stupri, esposizione alla pornografia e negazioni a livello emotivo come ad esempio far sentire il bambino non voluto o privo di valore a livello affettivo.

I genitori sono generalmente responsabili per la maggior parte di questi abusi ma non per le violenze sessuali, commesse di solito da membri della famiglia o da conoscenti, hanno detto le studiose.

"La frequenza con cui questi abusi avvengono è sottostimata dai rapporti ufficiali perché si viene spesso scoraggiati dalle organizzazioni di assistenza sociale a registrare più di un tipo di maltrattamento e questi rapporti molte volte non percepiscono la cronologia e la durata dell'esposizione ai maltrattamenti", hanno scritto Gilbert e Widom.

Una migliore cooperazione tra medici, scuola e servizi di assistenza ai minori potrebbe porre rimedio a questi problemi, hanno aggiunto. Anche le linee di assistenza telefonica potrebbero contribuire perché raggiungono più famiglie e bambini a rischio.